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giornale italiano di diabetologia e metabolismo

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Norme editoriali per la stesura dei manoscritti

Il Giornale Italiano di Diabetologia e Metabolismo (GIDM), si distingue per la creazione di aree tematiche aventi per oggetto la prevenzione, la fisiopatologia, la diagnostica, la clinica e la terapia di diabete, l’obesità e le malattie metaboliche, argomenti che abbracciano la categoria dei Professionisti della Salute. Il GIDM pubblica sotto le seguenti rubriche (articoli originali, rassegne, casi clinici e tesi di laurea), contributi su argomenti attinenti le aree tematiche ivi indicate.

L’avvento del web, e più in generale la digitalizzazione, determina un’immediatezza e una disponibilità d’informazioni che determinano la necessità di uno stile editoriale snello, facilmente fruibile e di rapida lettura.

Norme editoriali per la stesura dei manoscritti

I contributi devono essere inediti, non sottoposti contemporaneamente ad altra rivista e comunque non essere stati precedentemente pubblicati. S’intende in ogni caso che gli Autori sono gli unici responsabili dell’originalità del loro articolo.

Il contenuto dei lavori deve essere conforme alla legislazione vigente in materia di etica della ricerca. Gli Autori sono gli unici responsabili delle affermazioni contenute nell’articolo e sono tenuti a dichiarare di aver ottenuto il consenso informato per la sperimentazione e per l’eventuale riproduzione d’immagini.

È sconsigliato l’uso dei nomi commerciali di farmaci e dispositivi medici se non strettamente necessario nel caso si comparino tra loro diversi dispositivi medici/farmaci. Per i farmaci dovrà essere citato solo il principio attivo, l’eventuale dosaggio e le vie di somministrazione. Sarà a discrezione della redazione chiedere all’autore l’eventuale rimozione di nomi commerciali.

GIDM pubblica i propri contenuti (articoli originali, rassegne e tesi di laurea) in due forme editoriali: Extended e Standard (con una breve presentazione in forma di articolo Short, per entrambe.

Il testo dell’articolo Extended, in lingua italiana, dovrà avere un’estensione massima di 25.000 caratteri, spazi inclusi.

L’articolo Standard non dovrà superare i 10.000 caratteri spazi inclusi.

Entrambe le tipologie di articolo (Extended e Standard) devono essere corredati da:

• titolo in italiano (65 caratteri, spazi inclusi);

• nome Autori e relativi Istituti di appartenenza;

• indirizzo per la corrispondenza (compreso l’indirizzo e-mail e un recapito telefonico);

• parole chiave;

• Key message (massimo 5 punti);

• voci bibliografiche in ordine di citazione, con richiamo numerico in apice e in numero non superiore a 20 voci.

Entrambe le forme editoriali Extended e Standard dovranno essere corredate da una breve presentazione (articolo Short), in italiano, che sostituisce l’abstract dell’articolo, della lunghezza di massimo 1500 caratteri, spazi inclusi, che riassuma i tratti salienti/più interessanti del contenuto, invogliando l’utente a continuare la lettura.

La bibliografia si avvarrà delle norme internazionali. Se gli Autori sono più di tre, devono essere riportati i primi tre, seguiti da et al.

Esempi di corretta citazione bibliografica

Articoli e riviste: Schatzberg AF, Samson JA, Bloomingdale KL, et al. Toward a biochemical classification of depressive disorders, X: urinary catecholamines, their metabolites, and D-type scores in subgroups of depressive disorders. Arch Gen Psychiatry 1989;46:260-8.

Libri: Kaplan HI, Sadock BJ. Comprehensive textbook of Psychiatry. Baltimore: Williams & Wilkins 1985.

Capitoli di libri o atti di Congressi: Cloninger CR. Establishment of diagnostic validity in psychiatric illness: Robins and Guze’s method revisited. In: Robins LN, Barret JE, Eds. The validity of psychiatric diagnosis. New York: Raven Press 1989, pp. 74-85.

Il testo deve essere strutturato in paragrafi (preceduti da altri titoli di minore importanza) per non affaticare l’utente e dargli modo di arrivare a leggere ciò che lo interessa di più, individuando in modo rapido su cosa si focalizzano i diversi paragrafi.

Il testo dovrebbe, dove possibile, contenere link:

• interni allo stesso sito (ad altri articoli, ad altre pagine);

• esterni (fonti autorevoli).

Per rendere l’esperienza di navigazione piacevole si possono inserire nel testo punti elenco, parole in grassetto e corsivo.

È gradito l’inserimento di figure (immagini e grafici) e tabelle a integrazione dell’articolo, complete di didascalie e loro richiamo nel testo:

• Le tabelle, massimo 4, e inserite in fondo al documento, devono essere corredate da didascalia e citate nel testo progressivamente con numerazione romana;

• Le figure, corredate da didascalia e citate nel testo progressivamente con numerazione araba, vanno fornite su file a parte, in formato Tiff, Jpeg o Pdf, con una risoluzione di 300 dpi e base di circa 100 mm.


Commenti dalla letteratura

Devono essere un breve commento critico in italiano, della lunghezza di almeno 1500 caratteri, spazi inclusi, in cui l’Autore espone il suo parere su come attuare o no in pratica clinica l’argomento dell’articolo commentato, invogliando l’utente a continuare la lettura cliccando sul link per accedere direttamente al contributo. Qualora l’Autore ritenesse opportuno approfondire l’argomento del commento, potrà proporre di realizzare un articolo standard.


Casi clinici

Devono essere presentati suddivisi nelle seguenti parti: storia clinica, esame obiettivo, esami di laboratorio e strumentali, diagnosi e diagnosi differenziale, discussione e trattamento. Il riassunto (articolo Short), in italiano, non deve essere strutturato e deve avere una lunghezza massima di 2000 caratteri, spazi inclusi. Devono essere inoltre corredati da bibliografia (fino a un massimo di 10 voci) e da una flow-chart diagnostico-terapeutica riassuntiva. Il titolo del caso clinico va riportato anche in inglese.


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