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ATTIVITÀ DIABETOLOGICA E METABOLICA IN ITALIA

Il trattamento della depressione migliora l’emoglobina glicata nel diabete mellito di tipo 2

M. Passamonti, L. Musazzi, M. Pigni, E. Testolin, D. Mauro, C. Torri, S. Puricelli
La comorbilità del diabete mellito e della sindrome depressiva rappresenta una delle maggiori sfide cliniche poiché ciascuna condizione è peggiorata dalla presenza dell’altra. La relazione tra diabete mellito di tipo 2 e depressione è ampiamente documentata. Nella nostra medicina di gruppo abbiamo intrapreso uno studio retrospettivo con l’obiettivo di valutare l’andamento dell’emoglobina glicata nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e concomitante depressione, prima e dopo avere intrapreso un trattamento antidepressivo che abbia avuto come risultato la remissione della sintomatologia depressiva. Il campione di soggetti che soddisfacevano tutti i criteri di inclusione è stato di 32 pazienti (M/F 8/24, età media ± DS: 72,03 ± 9,65 anni). Il valore dell’emoglobina glicata è passato da 7,8 ± 1,75%, nel corso della condizione di depressione a 6,8 ± 1,60% dopo trattamento antidepressivo e in fase di completa remissione dei sintomi depressivi (p = 0,02). La riduzione media dell’1% dell’emoglobina glicata ottenuta al raggiungimento della risoluzione dei sintomi depressivi, non solo è statisticamente significativa, ma è clinicamente rilevante se pensiamo che la maggior parte dei farmaci antidiabetici che usiamo ha una pari efficacia di riduzione della glicata. Riteniamo, quindi, non più rimandabile la necessità di una sensibilizzazione al problema copresenza della depressione al fine di realizzare screening atti al suo riconoscimento e intraprendere un adeguato trattamento.
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