Ricerca avanzata

Effettua la tua ricerca all'interno delle riviste pubblicate dal 2000 fino ad oggi!
ARTICOLI ORIGINALI

Diabete di tipo 1 in età pediatrica all’esordio: casistica ospedaliera italiana raccolta mediante network

Gargantini L, Cirillo D, Perduca AG, Zampolli M, Ortisi MT, Parola L
Introduzione. Nel periodo compreso tra il giugno 2009 e il giugno 2013 il Gruppo di Studio per l’Accreditamento e il miglioramento della Qualità (GSAQ) della Società Italiana di Pediatria (SIP) ha sviluppato uno studio multicentrico sul diabete di tipo 1 (DT1) all’esordio. Metodi. Hanno aderito allo studio 28 centri ospedalieri, prevalentemente lombardi, che hanno compilato e inviato le schede informatizzate relative alla totalità dei casi. Sono state rilevate le caratteristiche demografiche e cliniche dei pazienti, le modalità del trattamento, l’eventuale insorgenza di complicanze e l’esito del ricovero. Risultati. La completezza dei dati raccolti è buona. Sono stati reclutati 234 pazienti. La durata dei sintomi prima della diagnosi è risultata estremamente variabile, con un media di circa 20 giorni. Ottantasette pazienti (37,2%) presentavano chetoacidosi (DKA), dei quali 28 (12%) in forma grave (pH < 7,10); i pazienti in DKA presentavano una maggiore incidenza di disidratazione, shock e coma, ma non differivano significativamente dai soggetti con esordio non in DKA per durata dei sintomi, glicemia all’esordio ed HbA1c. Sono state rilevate alcune non conformità nella gestione dei casi rispetto alle raccomandazioni, quali la mancata rilevazione di parametri vitali, l’utilizzo inappropriato dei bicarbonati e l’inizio della terapia insulinica prima di una congrua reidratazione. Tra le complicanze del trattamento la più frequente è stata l’ipopotassiemia, si è verificato un caso di edema cerebrale e nessun decesso. Conclusioni. Frequentemente l’esordio del diabete di tipo 1 in età pediatrica avviene tuttora in condizioni di DKA, spesso associata a problematiche mediche rilevanti. Il trattamento della DKA deve essere effettuato da personale esperto in grado di gestire in modo ottimale la situazione, in accordo con le raccomandazioni SIEDP/ISPAD. Abbastanza spesso il ricovero avviene in ospedali con modesta esperienza nel trattamento della DKA; i dati raccolti in questi ospedali, in cui il personale è fattivamente interessato alla qualità delle cure, dimostrano risultati paragonabili a quelli di centri con ampie casistiche. L’utilizzo di un network consente una raccolta dati accurata, in tempo reale, utilizzabile per il miglioramento delle cure.
ISCRIVITI

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Vuoi ricevere gratuitamente anche la rivista cartacea? Scrivi il tuo indirizzo.

Vuoi ricevere gratuitamente anche la rivista cartacea?