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giornale italiano di diabetologia e metabolismo

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Alimentazione
RASSEGNA

Come facilitare il calcolo dei carboidrati

M. Caputo¹, M.I. Maiorino¹, M. Gicchino², K. Esposito² - ¹ UOC di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli; ² Unità di Programma di Diabetologia, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli

Il calcolo dei carboidrati è una metodica facile da apprendere ma necessita di continui addestramenti e verifiche frequenti.

Per facilitare il paziente è possibile fornire di alcuni strumenti utili per la gestione della terapia nutrizionale:

1. Tabelle nutrizionali: forniscono indicazioni sul contenuto di carboidrati, lipidi, proteine per 100 grammi di prodotto.

ALIMENTO

gr CHO

Riso

81

Pasta di semola

79

Pane comune

67

Pane integrale

48

Fette biscottate

82

Mela

10

Banana

15

Latte parz. scremato

5

Vino rosso

Tracce

Birra

3,5

Succo di frutta

14

Succo di frutta senza zucchero

10

Biscotti secchi

84

2. Sistema degli equivalenti: consente la sostituzione di alcuni alimenti mantenendo inalterata la quantità di carboidrati da assumere. Esistono due tabelle per gli equivalenti, una che fa riferimento agli equivalenti della frutta, e uno utilizzato per legumi e cereali che fa riferimento ai carboidrati contenuti in 50 grammi di pane.

Equivalente frutta (10 g di CHO)

Mela 100 g

10 g CHO

Pera 100 g

10 g CHO

Kiwi 100 g

10 g CHO

Pesche 130 g

10 g CHO

Arance 130 g

10 g CHO

Fragole 160 g

10 g CHO

Mandarini 80 g

10 g CHO

Equivalente pane (35 g di CHO)

Pane 50 g

35 g CHO

Spaghetti crudi 40 g

35 g CHO

Cracker 35 g

35 g CHO

Fette biscottate 35 g

35 g CHO

Patate 170 g

35 g CHO

Fagioli freschi g 130

35 g CHO

Piselli freschi g 300

35 g CHO

3. Fotodietometri: che forniscono informazioni dettagliate, non solo sulle quantità di carboidrati, lipidi e proteine, ma anche sulle calorie e le porzioni.

4. Applicazioni: utili per monitorare le glicemie, per guidare l’attività fisica e per fornire informazioni nutrizionali.

5. Etichette nutrizionali: contengono obbligatoriamente informazioni per indicare al consumatore ciò che l’alimento acquistato prevede in termini di apporti nutritivi.

6. Schemi nutrizionali: compito del nutrizionista, dietista o dietologo del team diabetologico è fornire al paziente schemi alimentari con i carboidrati indicati.

Con costanza ed esercizio sarà facile organizzare l’alimentazione del paziente con diabete, ottimizzando la terapia ed evitando eccessive rinunce.

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