Ricerca archivio avanzata

Ricerca avanzata

giornale italiano di diabetologia e metabolismo

CERCA CHIUDI
Alimentazione
RASSEGNA

Il calcolo dei carboidrati

M. Caputo, K. Esposito - Unità di Programma di Diabetologia, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche, Neurologiche, Metaboliche e dell’Invecchiamento, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli

Il calcolo dei carboidrati è stato impiegato come uno dei metodi di approccio per quantificare i pasti, efficace nell’aiutare i pazienti a raggiungere un buon controllo glicemico permettendo maggiore flessibilità nelle scelte alimentari. Si tratta di una tecnica che consente al paziente affetto da diabete tipo 1 di adattare la terapia insulinica alle proprie necessità. Richiede un percorso di apprendimento, gestito da un team, che parta innanzitutto da conoscenze di fisiopatologia e dalla capacità di identificare la composizione nutrizionale dei vari alimenti. L’obiettivo è saper individuare e modulare il proprio fabbisogno insulinico in relazione all’apporto di carboidrati. Nella popolazione generale la mortalità è legata in primo luogo alle malattie cardiovascolari, nel cui contesto il diabete mellito s’inscrive come fattore in grado di promuovere e accelerare il loro decorso: il calcolo dei carboidrati offre l’opportunità di ridurre la glicemia e il peso corporeo e in definitiva di avere un controllo ottimale di tutti quegli elementi che incidono negativamente sulla prognosi, soprattutto in pazienti giovanissimi, per i quali si prospetta un impegno terapeutico di lunga durata.

I carboidrati hanno un significativo impatto sui livelli di glicemia postprandiale. È presumibile che un accurato conteggio dei carboidrati consenta un’adeguata somministrazione di insulina ai pasti, favorendo la normalizzazione della glicemia postprandiale. Il calcolo dei carboidrati è fondamentale per la gestione del diabete.

La tecnica del calcolo dei carboidrati (CHO) si basa sulla conoscenza del contenuto di carboidrati degli alimenti e sulla stima del peso degli stessi introdotti durante il pasto.
Conoscere le quantità di carboidrati assunti ai pasti principali e agli snack e mantenerne costante l’introito giornaliero è fondamentale per consentire al paziente affetto da diabete tipo 1 di adattare la terapia insulinica alle proprie necessità.

Per apprendere la conta dei carboidrati il paziente deve:

  1. identificare gli alimenti che contengono carboidrati, proteine e lipidi;
  2. imparare quanti carboidrati sono contenuti nei vari alimenti;
  3. stimare accuratamente le porzioni di cibo;
  4. saper individuare il proprio rapporto insulina/CHO;
  5. saper variare la dose di insulina in base ai CHO.
  6. attualmente il calcolo dei carboidrati (CHO) o cho counting è considerato l’intervento nutrizionale chiave per la gestione del diabete ed è adottato da un numero sempre crescente di persone in terapia insulinica¹.

Un corretto calcolo dei carboidrati richiede continuo esercizio da parte del paziente e altrettante verifiche da parte di un team esperto in terapia medica nutrizionale che possa verificarne periodicamente l’apprendimento². Fondamentale, oltre la conoscenza dei cibi, dei loro pesi e delle loro caratteristiche nutrizionali è saper definire il proprio rapporto insulina-carboidrati.

Il rapporto insulina-carboidrati fornisce i grammi di CHO metabolizzati da 1 unità di insulina ad azione rapida. Può essere calcolato utilizzando la regola del 500, dividendo il fabbisogno insulinico giornaliero per 500, per gli analoghi ad azione rapida dell’insulina o per 450 se si utilizza l’insulina regolare, oppure moltiplicando il proprio peso per un numero fisso (6,17) e dividendolo poi per il fabbisogno di insulina. Per facilitare il counting dei carboidrati, attualmente sono a disposizione opuscoli appositi in cui sono riportate le foto di varie porzioni di uno stesso alimento con peso della porzione e contenuto in CHO (Fig. 1).

Figura 1. Opuscoli disponibili per il calcolo dei carboidrati

In alternativa sarà possibile utilizzare le etichette nutrizionali presenti sulle confezioni dei prodotti alimentari in commercio.

Il calcolo dei carboidrati migliori significativamente i livelli glicemici, riduce l’aumento di peso corporeo e il fabbisogno di insulina in bambini e adolescenti con diabete tipo 1. Infine può migliorare alcuni parametri lipidici (come l’HDL colesterolo), determinando quindi una riduzione del rischio cardiovascolare³.

Bibliografia

1 Asma D, Ahlam ALH, Iman A, et al. Accurate carbohydrate counting is an important determinant of postprandial glycemia in children and adolescents with type 1 diabetes on insulin pump therapy. J Diabetes Sci Technol 2017;11:753-75.

2 Roche Diagnostics S.p.A. MODUS 2015;44:16-8.

3 Lovely G, Deepak K, Sanjay K. Carbohydrate counting-1: South Asian framework. Primary Care Diabetes 2017;67.

ISCRIVITI

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!