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Norme editoriali per la stesura dei manoscritti

Il Giornale Italiano di Diabetologia e Metabolismo pubblica editoriali, articoli originali, rassegne e casi clinici su argomenti attinenti la fisiopatologia, la diagnostica, la clinica e la terapia di diabete, obesità e malattie metaboliche. Speciali rubriche sono inoltre dedicate alle attività svolte in Italia e all’estero in campo associativo, congressuale, sociale, culturale, di informazione, di aggiornamento, di educazione e di politica sanitaria inerenti l’area della diabetologia e del metabolismo.
I contributi devono essere inediti, non sottoposti contemporaneamente ad altra rivista e comunque non essere stati precedentemente pubblicati. S’intende in ogni caso che gli Autori sono gli unici responsabili dell’originalità del loro articolo.
Il contenuto dei lavori deve essere conforme alla legislazione vigente in materia di etica della ricerca. Gli Autori sono gli unici responsabili delle affermazioni contenute nell’articolo e sono tenuti a dichiarare di aver ottenuto il consenso informato per la sperimentazione e per l’eventuale riproduzione di immagini.

Norme generali

Il testo dell’articolo, in lingua italiana, deve essere corredato da:

  • titolo in italiano e in inglese
  • nome Autori e relativi Istituti di appartenenza
  • indirizzo per la corrispondenza (compreso l’indirizzo e-mail e un recapito telefonico)
  • parole chiave e riassunto in italiano e in inglese
  • voci bibliografiche in ordine di citazione, con richiamo numerico in apice.

È gradito l’inserimento di figure e tabelle a integrazione dell’articolo, complete di didascalie e loro richiamo nel testo.
Le tabelle, massimo 4, e inserite in fondo al documento, devono essere corredate da didascalia e citate nel testo progressivamente con numerazione araba.
Le figure, corredate da didascalia e citate nel testo progressivamente con numerazione araba, vanno fornite su file a parte, in formato Tiff, Jpeg o Pdf, con una risoluzione di 300 dpi e base di circa 100 mm.
La bibliografia si avvarrà delle norme internazionali, le voci saranno citate nel testo con numeri arabi ad apice tra parentesi ed elencate al termine del manoscritto nell’ordine in cui sono state citate.
Le citazioni bibliografiche non devono essere più di 20.
Se gli Autori sono più di tre, devono essere riportati i primi sei, seguiti da et al.

Esempi di corretta citazione bibliografica

Articoli e riviste: Schatzberg AF, Samson JA, Bloomingdale KL, et al. Toward a biochemical classification of depressive disorders, X: urinary catecholamines, their metabolites, and D-type scores in subgroups of depressive disorders. Arch Gen Psychiatry 1989;46:260-8.

Libri: Kaplan HI, Sadock BJ. Comprehensive textbook of Psychiatry. Baltimore: Williams & Wilkins 1985.

Capitoli di libri o atti di Congressi: Cloninger CR. Establishment of diagnostic validity in psychiatric illness: Robins and Guze’s method revisited. In: Robins LN, Barret JE (Eds.). The validity of psychiatric diagnosis. New York: Raven Press 1989, pp. 74-85.


Editoriali

Gli editoriali vengono richiesti direttamente dal Board Editoriale della Rivista.


Articoli originali

Gli articoli originali non devono superare i 30.000 caratteri, spazi inclusi, escluse tabelle, figure e bibliografia.
L’articolo va suddiviso nelle seguenti parti: titolo, Autori e relativi istituti di appartenenza, indirizzo per la corrispondenza, introduzione, materiale e metodi, risultati, discussione, bibliografia (fino a un massimo di 20 voci), riassunto, parole chiave (massimo 5) e box con key messages (massimo 5).
Il titolo del lavoro, il riassunto e le parole chiave vanno riportati anche in inglese.
Il riassunto in italiano e in inglese non deve essere strutturato e deve avere una lunghezza di 2000 caratteri, spazi inclusi.


Rassegne

Non devono superare i 40.000 caratteri, spazi inclusi, escluse tabelle, figure, bibliografia.
Il titolo della rassegna, il riassunto e le parole chiave (fino a 5) vanno riportati anche in inglese.
Il riassunto in italiano e in inglese non deve essere strutturato e deve avere una lunghezza di 2000 caratteri, spazi inclusi.
La bibliografia non deve superare le 30 voci.


Casi clinici

I casi clinici devono essere presentati suddivisi nelle seguenti parti: storia clinica, esame obiettivo, esami di laboratorio e strumentali, diagnosi e diagnosi differenziale, discussione e trattamento. Devono essere inoltre corredati da bibliografia (fino a un massimo di 10 voci) e da una flow-chart diagnostico-terapeutica riassuntiva (vedi come esempio il caso clinico all’interno della rivista). Il titolo del caso clinico va riportato anche in inglese.


Attività Diabetologica e Metabolica

Sono articoli dedicati, oltre ai contributi dei convegni regionali, ai lavori che descrivono l’attività clinica e non nascono di per sé come lavori tesi a dimostrare un’ipotesi scientifica. Si possono identificare alcune tipologie di contributi: progetti realizzati o in via di realizzazione in diversi ambiti (educazione, miglioramento della qualità assistenziale, organizzazione, acquisizione di tecnologie…); lavori retrospettivi che descrivono l’attività clinica, educativa…; descrizione dell’attività di gruppi di lavoro. I lavori devono essere strutturati in: introduzione, finalità del progetto, materiale e metodi, discussione dei risultati, conclusioni ed eventuali aree di miglioramento. Non devono superare i 25.000 caratteri, spazi inclusi, escluse tabelle, figure, bibliografia; il titolo, il riassunto e le parole chiave (fino a 5) vanno riportati anche in inglese; il riassunto in italiano e in inglese non deve essere strutturato e deve avere una lunghezza di 2000 caratteri, spazi inclusi e la bibliografia non deve superare le 20 voci.


Tesi di laurea

Non devono superare i 25.000 caratteri, spazi inclusi, escluse tabelle, figure, bibliografia.
Il titolo della rassegna, il riassunto e le parole chiave (fino a 5) vanno riportati anche in inglese.
Il riassunto in italiano e in inglese non deve essere strutturato e deve avere una lunghezza di 2000 caratteri, spazi inclusi.
La bibliografia non deve superare le 20 voci.

 

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