Ricerca avanzata

Effettua la tua ricerca all'interno delle riviste pubblicate dal 2000 fino ad oggi!
L'EDITORIALE

Il diabete e la vita riproduttiva: un approccio necessariamente multispecialistico

Questa volta parliamo di diabete e riproduzione: argomento non comune, in ambito diabetologico. Da tempo, ormai, ci siamo familiarizzati con il problema della gravidanza, in tutte le sue sfaccettature; ma molto meno siamo abituati a confrontarci con una serie di temi che con la gravidanza sono collegati strettamente, o perché ne costituiscono, in parte, il presupposto, o perché, comunque, con questo evento “centrale” condividono molti elementi fisiopatologici.

Scorrendo l’indice di questo fascicolo, spaziamo dalla adolescenza, con le problematiche legate allo sviluppo puberale e al menarca, all’età adulta, dove emergono questioni inerenti la sessualità e altre, spesso ma non necessariamente collegate alle precedenti, di ridotta fertilità, per concludere con la menopausa. E’ quindi un percorso che attraversa tutta l’età fertile, e le fasi che immediatamente la precedono e la seguono; per ovvi motivi riguarda prevalentemente il sesso femminile, dando però anche ampio spazio alle conseguenze che in questo campo la malattia diabetica può comportare nell’uomo, con una frequenza a volte addirittura maggiore che nella donna.

Come spesso accade esaminando le modalità con le quali le alterazioni del metabolismo glucidico interagiscono con situazioni particolari o con condizioni cliniche specifiche, anche nei confronti della attività riproduttiva ci si trova a volte di fronte a una relazione di tipo “bidirezionale”. L’iperglicemia può infatti avere conseguenze negative su molte delle funzioni fisiologiche prima citate ma, a loro volta, alcune patologie della sfera riproduttiva possono modificare l’equilibrio glicemico, rendendo più problematico il controllo di una forma diabetica preesistente, o favorendo l’insorgenza “ex-novo” di una intolleranza ai carboidrati precedentemente non nota, o di un diabete conclamato.

Nel primo caso, l’iperglicemia può agire direttamente, alterando un equilibrio endocrino-metabolico di per sé estremamente delicato (si pensi ai ritardi nel menarca e alle alterazioni della ciclicità mestruale), o con un effetto mediato dalla presenza di complicanze croniche vascolari o neurologiche, spesso plurime, e spesso accentuate da una componente psicologica anch’essa attribuibile alla condizione diabetica (un esempio tipico è quello della disfunzione erettile, o dei disturbi della sessualità, maschile e femminile).

L’altra faccia della medaglia è quella delle modificazioni sul controllo glicemico che si verificano in concomitanza con eventi in varia maniera riconducibili alla vita riproduttiva. Fra queste le variazioni della sensibilità insulinica che compaiono nelle diverse fasi del ciclo mestruale, con una conseguente instabilità metabolica di comune rilievo clinico, e oggi ben documentabile, fra l’altro, con la tecnica del monitoraggio continuo del glucosio. Un’importante riduzione della sensibilità insulinica caratterizza inoltre la fase post-menopausale, comportando spesso un deterioramento della tolleranza glucidica, con aumento del rischio di sindrome metabolica e diabete di tipo 2.

Dal punto di vista terapeutico, infine, sono da valutare gli effetti della terapia estrogenica sostitutiva, così come, in senso opposto, le possibili conseguenze negative sul metabolismo glucidico di alcuni farmaci utilizzati per correggere l’infertilità.

Tutte queste questioni, ora solamente accennate, sono affrontate e sviluppate in questo numero monotematico del Giornale con un approccio necessariamente multidisciplinare: più che in altre occasioni, infatti, l’ampiezza e la varietà dei temi sul tappeto richiedevano competenze che andavano al di là dell’ambito strettamente diabetologico, coinvolgendo altri specialisti: hanno contribuito infatti ginecologi, in primo luogo, ma anche endocrinologi, andrologi, sessuologi, pediatri, spesso con articoli a più mani. Ne è risultato un fascicolo molto articolato, certamente composito ma, crediamo, sostanziamente omogeneo, che ha sempre al centro la persona con diabete, esaminata da vari punti di vista nel suo rapporto con funzioni complesse come sessualità, vita di coppia e riproduzione, di grande rilievo sia per le possibili ripercussioni di tipo strettamente clinico-metabolico, sia per il loro impatto sulla qualità di vita.

Download PDF
ISCRIVITI

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Vuoi ricevere gratuitamente anche la rivista cartacea? Scrivi il tuo indirizzo.

Vuoi ricevere gratuitamente anche la rivista cartacea?