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dicembre 2009 Volume 29 Numero 4

Valutazione di un intervento secondo il modello assistenziale della Group Care nel diabete di tipo 2

V. Miselli, E. Monzali, P. Accorsi, C. Bedogni, U. Pagliani, A. Zappavigna, C. Dotti, A.M. Ferraioli, C. Rossi, S. Valenti, M. Trento, M. Porta

RIASSUNTO
Nonostante i progressi ottenuti negli ultimi anni nel trattamento farmacologico del paziente diabetico, l’alimentazione insieme al miglioramento dello stile di vita rimangono il cardine della terapia del diabete mellito di tipo 2 (DMT2). L’applicazione di un modello in cui la visita individuale viene sostituita da visite per gruppi di pazienti (Group Care) ha dimostrato che si può gestire efficacemente il DMT2, riorganizzando il lavoro ambulatoriale quotidiano. Scopo di questa ricerca era quello di valutare se un intervento educativo e strutturato secondo i principi della Group Care possa migliorare i parametri clinici, le condotte, le conoscenze riguardanti il diabete e la qualità di vita rispetto alla conduzione terapeutica tradizionale. 102 pazienti con DMT2 diagnosticato da almeno 3 anni, 51 indirizzati alla Group Care (A) e 51 con controlli ambulatoriali di routine (B) con caratteristiche sovrapponibili per ciò che riguarda l’età (63,38 ± 9,68 anni nel gruppo A vs 63,70 ± 6,99 anni nel gruppo B) e anni di diabete (13,23 ± 6,62 anni nel gruppo A vs 13,37 ± 3,91 anni nel gruppo B) hanno eseguito esami ematochimici e clinici ogni 3 mesi (glicemia a digiuno, emoglobina glicosilata, body mass index e pressione arteriosa), e a tempo 0, 12 e 24 mesi sono stati raccolti altri parametri (colesterolo totale e HDL, trigliceridi, ECG ed eventi cardiovascolari, screening delle complicanze). Alla fine dello studio è stato somministrato un questionario sulle conoscenze del diabete, uno sulla qualità di vita e uno sulle condotte di vita. In tutti i 102 pazienti è stato riscontrato un trend, se non migliorativo, almeno non deterioratosi nei due anni di osservazione; in particolare per ciò che riguarda l’emoglobina glicosilata (HbA1c) il risultato ottenuto nel gruppo A (7,82 ± 1,40% a 6 mesi, 7,65 ± 1,31% a 18 mesi) risulta significativo rispetto al gruppo B e, per quanto riguarda il body mass index (BMI), si evidenzia un miglioramento sia nel gruppo A sia nel gruppo B a 24 mesi. Dai questionari somministrati sono emerse maggiori conoscenze sul diabete nel gruppo A, mentre il questionario sulle condotte non presenta differenze significative tra i gruppi, se non per un item che richiedeva capacità nel problem-solving. Questo dato potrebbe forse spiegare il motivo per cui i pazienti del gruppo A hanno un controllo metabolico complessivo migliore rispetto ai pazienti del gruppo B. Per quanto riguarda l’area connessa all’analisi delle risorse condotta facendo riferimento a ciascuna delle figure professionali coinvolte è emerso un notevole vantaggio dal punto di vista economico e della tempistica.
Parole chiave: Group Care, diabete di tipo 2, educazione terapeutica

SUMMARY
Group Care intervention on patients with type 2 diabetes Although there are progresses in the pharmacological treatment of patients with diabetes, nutrition and improvement in lifestyle remain the cornerstone of the treatment of diabetes mellitus type 2 (DMT2). Switching from individual visits to group visit (Group Care) there is evidence that we can effectively manage DMT2 reorganizing the outpatient clinic. The goal of this study is to evaluate if a structured intervention of therapeutic education (linked to the Group Care standards) may improve clinical parameters, behavior and knowledge on diabetes and quality of life compared to traditional one to one visits. Out of 102 patients with DMT2 diagnosed at least 3 years before, 51 were included in Group Care (A) and 51 followed a standard outpatient care (B). The two groups were similar for age (63.38 ± 9.68 years in group A vs 63.70 ± 6.99 years in group B) and years of diabetes (13.23 ± 6.62 years in group A vs 13.37 ± 3.91 years in group B). Every 3 months they had a follow up visit with fasting blood glucose, HbA1c, BMI and blood pressure taken. At time 0, 12 and 24 months we have collected: total and HDL cholesterol, triglycerides, ECG and cardiovascular events and performed a screening for complications. At the end of the study a questionnaire on diabetes knowledge and two others in quality of life and behaviour were administered. All the 102 patients showed a clinical good results particularly HbA1c result in group A (7.82 ± 1.40% at 6 months, and 7.65 ± 1.31% at 18 months) is statistically significant compared to group B. BMI shows an improvement in both groups at 24 months. The results of the questionnaires showed better knowledge on diabetes in group A, while the behavior does not differ significantly in both groups, with the exception of the item regarding problem-solving. This finding could explain why patients in group A have an overall better metabolic control compared to group B patients. An economic analysis of resources (related to the health care professionnels involved) has shown a significant benefit (more nurses and dietitians involved compared to traditional one to one patient-doctor time relationship).
Key words: Group Care, type 2 diabetes, patient education

 

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