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dicembre 2008 Volume
28
Numero
4
Il diario interattivo per il diabete (DID): un nuovo
sistema di telemedicina e supporto decisionale per l’autogestione terapeutica
nel diabete di tipo 1
M. Galetta, L. Clementi, I. Meloncelli, M. Santangelo, N. Giostra, M.C.E. Rossi, A. Nicolucci, F. Pellegrini, D. Horwitz, G. Vespasiani
RIASSUNTO
L’impiego della conta dei carboidrati nella gestione del diabete è
limitato dal suo complesso sistema educativo. Tuttavia, nuovi
sistemi di telemedicina potrebbero rivelarsi utili nel semplificare
l’addestramento dei pazienti. Il diario interattivo per il diabete
(DID) è un software inserito nel telefono cellulare del paziente
che permette di registrare le glicemie capillari e di calcolare la
quantità di carboidrati consumata ai pasti, tramite un atlante
fotografico degli alimenti che consente di selezionare tipo e
quantità dei cibi assunti, e conseguentemente di suggerire la
dose più appropriata di insulina preprandiale, calcolata sulla
base del rapporto insulina/carboidrati del paziente. Tutti i dati
archiviati sul DID possono essere inviati al medico tramite SMS.
Per testare l’efficacia del DID nel migliorare il controllo metabolico,
41 pazienti consecutivi assistiti secondo normale pratica clinica,
e che usavano il DID come parte integrante della terapia,
sono stati seguiti per una mediana di 9 mesi. Il DID è risultato
associato a una tendenza verso la riduzione dei livelli di glicemia
a digiuno (fasting blood glucose, FBG), di glicemia post-prandiale
(postprandial glucose, PPG) e di emoglobina glicosilata
(HbA1c), anche se non è stata raggiunta la significatività statistica.
Invece i coefficienti di variazione (CV) della FBG e della PPG
sono risultati significativamente ridotti. Il FBG-CV si è ridotto del
6,7% (IC al 95% –11,9, –1,6; p = 0,02), mentre il PPG-CV
dell’11,5% (IC al 95% –19,3, –3,7; p = 0,01). Nessun paziente
ha riportato episodi di ipoglicemia severa al punto da richiedere
intervento medico nel corso dello studio.
In conclusione, il DID può rappresentare uno strumento utile,
sicuro e facile da usare per aiutare i pazienti a gestire la dieta in
maniera più flessibile. Gli aggiustamenti della dose di insulina in
accordo al consumo di carboidrati hanno prodotto una riduzione
della variabilità glicemica, sempre più riconosciuta come un
predittore indipendente di eventi cardiovascolari.
Parole chiave: telemedicina, diabete di tipo 1,
conta dei carboidrati
SUMMARY
Interactive diary for diabetes (DID): a new telemedicine system
and decision-making support for therapeutic self-management
in type 1 diabetes.The use of carbohydrate (CHO) counting in the diabetes management
is limited by its complex educational system.
Nevertheless, new telemedicine systems could be useful to simplify
the patients’ training.
The diabetes interactive diary (DID) is a software set up in
patients’ mobile phones that allows to record the blood glucose
values and quantify the amount of CHO ingested during meals
through a list of food pictures that allows to choose the specific
food and the amount ingested and consequently to suggest the
most appropriate doses of pre meal insulin calculated in relation
to the patient’s CHO/insulin ratio. All data stored on DID can be
sent to the physician by short message service (SMS).
To evaluate the effectiveness of DID in improving metabolic control,
41 consecutive patients nursed through routine clinical
practice conditions and who were using DID like an integral part
of the therapy, were followed for a median of 9 months. DID was
associated with a tendency toward reduction in fasting blood
glucose (FBG), postprandial glucose (PPG), and HbA1c levels,
although statistical significance was not reached; instead FBG
and PPG coefficients of variation (CV) were significantly
reduced: FBG-CV decreased by 6.7% (CI 95% –11.9, –1.6; p =
0.02), while PPG-CV decreased by 11.5% (CI 95% –19.3, –3.7;
p = 0.01). No patients reported serious hypoglycemic episodes
requiring medical intervention during the study.
In conclusion, DID can represent an useful, safe and easy-touse
tool to help the patient manage the dietary in a most flexible
way. Adjustment of insulin doses according to CHO intake
allowed to reduce glucose variability, increasingly recognized as
an important, independent risk factor for cardiovascular events.
Key words: telemedicine, type 1 diabetes,
carbohydrates counting