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dicembre 2006 Volume
26
Numero
4
Funzione del microcircolo coronarico nel diabete mellito tipo 1
G. Nosso, M. Galderisi, G. Donnarumma, A.A. Turco, G. Riccardi, B. Capaldo
RIASSUNTO
Scopo dello studio. Diverse evidenze cliniche e sperimentali hanno
dimostrato che il diabete mellito di lunga durata si associa
allo sviluppo di alterazioni funzionali dei piccoli vasi di resistenza
coronarici. Non è noto se in pazienti con malattia di breve durata
esenti da fattori di rischio cardiovascolare siano già riscontrabili
alterazioni del microcircolo coronarico. Scopo dello studio è stato
quello di valutare la capacità vasodilatante del microcircolo
coronarico, espressa dalla riserva di flusso coronarico (RFC) in
giovani pazienti con diabete mellito tipo 1, con breve durata di
malattia e assenza di complicanze micro- e macrovascolari.
Disegno e metodi. In 31 pazienti diabetici di tipo 1 (D) e in 11
soggetti di controllo (C) di entrambi i sessi, comparabili per età
e indice di massa corporea, abbiamo valutato la velocità di flusso
coronarico nell’arteria discendente anteriore sia a riposo sia
dopo stimolo iperemico (infusione di dipiridamolo alla dose di
0,56 mg/kg in 4 minuti, seguita da intervallo libero e da una dose
ulteriore di 0,28 mg/kg in 2 minuti) mediante ecocardiografia
transtoracica Doppler color guidata. La RFC è stata calcolata
come rapporto tra la velocità di picco diastolico dopo dipiridamolo
e la velocità di flusso diastolico a riposo.
Risultati. L’età media dei soggetti era 31 ± 8 anni nei D e 32 ±
7 anni nei C; l’IMC era 24,2 ± 3 kg/m2 nei D e 23,5 ± 2 kg/m2
nei C. La pressione arteriosa media, comparabile nei due gruppi
in condizioni basali, rimaneva sostanzialmente invariata durante
l’infusione di dipiridamolo [84 ± 10 (D) e 89 ± 8 mmHg (C)]. La
frequenza cardiaca, simile nei due gruppi in condizioni di riposo,
aumentava della stessa entità (~35%) durante dipiridamolo. La
velocità di flusso coronarico a riposo era simile nei due gruppi e
aumentava dopo dipiridamolo a 0,69 ± 0,16 nei D e 0,80 ± 0,19
m/sec nei C (p = ns). La RFC media era 3,15 ± 0,75 nei soggetti
diabetici e 3,20 ± 0,76 nel gruppo di controllo (p = ns).
Conclusioni. In una casistica ambulatoriale di giovani pazienti
con diabete mellito di tipo 1 la capacità vasodilatante del microcircolo
coronarico, espressa dalla RFC, è risultata nella norma,
suggerendo che le alterazioni del microcircolo coronarico si sviluppano
in una fase più avanzata della malattia diabetica e/o in
presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare.
Parole chiave: riserva di flusso coronarico, diabete mellito tipo
1, microcircolo.
SUMMARY
Coronary microcirculation in type 1 diabetes mellitus
Aim of the study. Several studies have shown an impaired function
of coronary microcirculation in patients with diabetes of long
duration. No information is available on coronary vasodilatation
in young type 1 diabetic patients free of micro- and macrovascular
complications in the absence of other vascular risk factors.
The present study was undertaken to explore this issue. The vasodilatory
function of coronary microcirculation was evaluated
by the coronary flow reserve (CFR).
Research design and methods. Thirty-one type 1 diabetic patients
(D) and 11 control subjects (C) participated in the study.The two groups were similar for blood pressure and lipid profile.
Blood flow velocity in the left anterior descending coronary artery
was measured at rest and after dipyridamole (0.56 mg/kg over
4 min followed by a further dose of 0.28 mg/kg in 2 min) using
transthoracic color-guided pulsed Doppler echocardiography.
CFR was defined as the ratio of hyperaemic to resting diastolic
peak flow velocities. CFR assessment was performed in the fasting
state before administration of the morning insulin dose.
Results. Mean age was 31 ± 8 years in D and 32 ± 7 years
in C; BMI was 24,2 ± 3 kg/m2 in D and 23,5 ± 2 kg/m2 in C.
Resting mean blood pressure was similar in the two groups and
remained substantially unchanged during dipyridamole infusion
[84 ± 10 (D) and 89 ± 8 mmHg (C)]. Heart rate at rest was similar
in D and C and increased to the same extent (~35%) after dipyridamole.
Resting coronary flow velocity was comparable in two
groups and increased after dipyridamole to 0.69 ± 0.16 in D and
0.80 ± 0.19 m/sec in C (p = ns). CFR was 3.15 ± 0.75 in D and
3.20 ± 0.76 in C (p = ns).
Conclusions. The vasodilatory response of coronary microcirculation
is well preserved in type 1 diabetic patients suggesting
that the impairment of coronary vasodilatation occurs in a more
advanced stage of the disease and/or in the presence of other
cardiovascular risk factors.
Key words: coronary flow reserve, type 1 diabetes mellitus, microcirculation.