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Dicembre 2005 Volume 25 Numero 4

Lavoro originale

L’AUTOCONTROLLO DOMICILIARE DELLA GLICEMIA NEI SOGGETTI CON DIABETE MELLITO TIPO 2

A. GALLO, A. TIENGO

RIASSUNTO
malattia, sia nel diabete tipo 1 sia nel paziente con diabete tipo 2 in terapia insulinica. L’autocontrollo glicemico è complementare alla misurazione dell’emoglobina glicata (HbA1c) al fine di ottenere specifiche informazioni in merito agli effetti sulla glicemia della dieta, dell’esercizio fisico e della terapia farmacologica. Stanno inoltre emergendo numerose evidenze in supporto all’utilizzo dell’autocontrollo glicemico nel paziente diabetico tipo 2, in terapia con antidiabetici orali o con sola dieta, come importante strumento educazionale sia per il paziente sia per il medico diabetologo. Permane comunque acceso il dibattito all’interno delle diverse associazioni internazionali sulle raccomandazioni in merito alla frequenza e il momento più adeguato per eseguire l’autocontrollo glicemico e sulla sua reale efficacia nei pazienti diabetici tipo 2 non in terapia insulinica. In questa rassegna abbiamo considerato la più recente letteratura riguardante questo argomento. È difficile trarre una conclusione definitiva, sia per le diverse caratteristiche dei pazienti analizzati, sia per il tipo di intervento attuato e gli outcome considerati nei diversi studi, ma per la maggior parte degli studi c’è la possibilità che l’autocontrollo glicemico possa essere uno strumento efficace per migliorare il valore di emoglobina glicata nei pazienti diabetici tipo 2 non in terapia insulinica. D’altra parte sono necessari ulteriori studi controllati e randomizzati per stabilire la frequenza e il timing ottimali per l’esecuzione dell’autocontrollo glicemico, tali studi serviranno come base per fornire le giuste raccomandazioni che saranno da guida sia ai pazienti sia ai medici curanti.
Parole chiave Autocontrollo glicemico, diabete tipo 2, terapia non insulinica.

SUMMARY
Self monitoring blood glucose in type 2 diabetic patients. Self-monitoring of blood glucose (SMBG) has been found to be effective for patients with type 1 diabetes and for patients with type 2 diabetes using insulin. SMBG complements hemoglobin A1c (HbA1c) testing by providing specific information regarding the effects of diet, exercise, and medications on glycemia. Although many evidence is still emerging in support of self-monitoring for patients with type 2 diabetes managed with oral agents or diet as an important educational tool for both patients and their healthcare providers. There is much debate among international diabetes associations on the recommended frequency and timing of SMBG and it’s effectiveness for patients with type 2 diabetes who are not using insulin. In this review we considered the most recent literature relating to SMBG. Because of the differences in patient characteristics, interventions and outcomes between the studies, it was difficult to perform a final pronouncement, but for most of this studies there is the possibility that SMBG may be an effective tool to improve HbA1c in type 2 diabetic patient not using insulin. Although additional randomised controlled studies are needed to establish optimal frequency and timing of SMBG, these studies can serve as a basis for conservative recommendations to guide patients and their healthcare providers.
Key words. Self-monitoring blood glucose, type two diabetes, non insulin therapy.

 

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