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dicembre 2001 Volume
21
Numero
4
COMPROMISSIONE PRECOCE DELL’ASSE ENTERO-INSULARE IN CORSO DI DIABETE MELLITO TIPO 2 (NON INSULINO-DIPENDENTE)
R. LUGARI, A. DEI CAS, D. UGOLOTTI, C. DELL’ANNA, L. FINARDI, L.A. BARILLI, C. OGNIBENE, B. MARANI, M. IOTTI, A. ORLANDINI, R. ZANDOMENEGHI, A. GNUDI
RIASSUNTO
Partendo dal presupposto che nel diabete tipo 2 l’alterata dinamica secretoria
della beta-cellula sia riconducibile, quanto meno in parte, ad un difetto
del sistema di regolazione intestinale, abbiamo valutato la secrezione del
glucagon-like peptide 1 (GLP-1) 7-36 amide in risposta a un pasto misto
in 25 pazienti diabetici tipo 2, suddivisi in base al grado di compromissione
metabolica: 14 pazienti erano in terapia ipoglicemizzante orale (gruppo
A): età = 56,5 ± 13,3 anni, BMI = 29,9 ± 5, HbA1c = 8,1 ± 1,8% e 11 pazienti
in solo trattamento dietetico (gruppo B): età = 56,3 ± 6,5 anni, BMI = 28,7
± 2,2, HbA1c = 6,4 ± 0,9%. 10 volontari sani di pari età erano studiati
come controlli. In condizioni di postassorbimento tutti i soggetti in studio
ricevevano un pasto misto pari a 700 kcal. Ai tempi: 0’, 30’, 60’, 120’,
180’, venivano effettuati prelievi venosi per la determinazione di glicemia,
insulina, glucagone e GLP-1. Nei soggetti di controllo l’ingestione del
pasto evocava un incremento significativo di GLP-1 ai tempi 30’ e 60’ (0’
= 97,3 ± 4,01, 30’ = 125,3 ± 4,6, 60’ = 121,9 ± 3,9 pg/mL; p < 0,01), con
successivo ritorno del peptide ai valori basali. Nei pazienti diabetici
in trattamento farmacologico (gruppo A) la secrezione di insulina in risposta
allo stimolo alimentare risultava, come atteso, ridotta in fase precoce
(0’-60’) e prolungata nelle successive 2 ore di osservazione. In questi
pazienti, a fronte di valori basali di GLP-1 sovrapponibili ai controlli
(102,1 ± 1,9 pg/mL), lo stimolo alimentare non evocava alcun incremento
del peptide, le cui concentrazioni tendevano anzi a ridursi durante il test
(p < 0,01). Nei pazienti in solo trattamento dietetico (gruppo B) la fase
postprandiale era caratterizzata da un aumento precoce dei livelli di insulina
(0’-60’), ma l’incremento percentuale dell’ormone, rispetto ai soggetti
di controllo, risultava significativamente ridotto (p < 0,01); nelle successive
2 ore di osservazione i valori di insulina si mantenevano elevati, a conferma
di una risposta beta-cellulare inadeguata. Anche in questi pazienti l’ingestione
di nutrienti non comportava alcuna risposta incretoria di GLP-1, il cui
andamento durante il test risultava del tutto sovrapponibile a quanto osservato
nel gruppo A (p < 0,01 vs controlli). Infine, mentre nei soggetti di controllo
il pasto non modificava significativamente i livelli circolanti di glucagone,
in entrambi i gruppi di pazienti si assisteva ad un incremento dell’ormone
ai tempi 30’ e 60’, con successiva tendenza a ridursi durante il test (p
< 0,01). In conclusione: 1) nel diabete di tipo 2 l’integrità del sistema
incretinico, quanto meno in termini di secrezione di GLP-1, risulta seriamente
compromessa; 2) tale alterazione è già presente in condizioni di relativa
compromissione della omeostasi glucidica, suggerendo che la disfunzione
precoce dell’asse entero-insulare possa giocare un ruolo nella patogenesi
del diabete tipo 2.
Parole chiave. Diabete mellito tipo 2, asse entero-insulare, GLP-1.
SUMMARY
Early involvement of the entero-insular axis in type 2 (non insulin-dependent)
diabetes. In type 2 diabetes glucagonlike peptide 1 (GLP-1) 7-36 amide administration
results in a near-normalization of plasma glucose, indirectly suggesting
a dysfunction of the the entero-insular axis. To investigate a possible
role of impaired intestinal secretion in the pathogenesis of type 2 diabetes
plasma GLP-1 response to nutrient ingestion was evaluated in type 2 diabetic
patients selected on the basis of different metabolic dysfunction degrees.
14 type 2 diabetic patients on oral hypoglycaemic treatment (group A: age
= 56.5 ± 13.3, BMI = 29.9 ± 5, HbA1c = 8.1 ± 1.8%) and 11 diabetic patients
on diet only (Group B: age = 56.3 ± 6.5, BMI = 28.7 ± 2.2, HbA1c = 6.4 ±
0.9) partecipated in the study. 10 healthy volunteers were studied as controls.
In postabsorptive state all subjects were given a mixed meal equal to 700
Kcal: blood samples were collected at 0’, 30’, 60’, 120’, 180’ minutes for
plasma glucose, insulin, glucagon and GLP-1 determination. In the control
group food ingestion induced a significant increase in circulating GLP-1
at 30 and 60 min (0’ = 97.3 ± 4.01, 30’ = 125.3 ± 4.6, 60’ = 121.9 ± 3.9
pg/mL; p < 0.01), returning then plasma peptide concentrations toward basal
values. In Group A nutrient ingestion was followed, as expected, by a markedly
reduced and delayed insulin secretion. In the same patients fasting GLP-1
resulted similar to controls (102.1 ± 1.9 pg/mL), but the meal failed to
increase plasma peptide levels, which even tended to decrease during the
test (p < 0.01). Postprandial phase in Group B was characterized by an early
increase in insulin secretion (0’-60’), but the percentage increase of the
hormone resulted significantly lower when compared to controls (p < 0.01).
The high values of insulin concentrations observed in these patients during
the following two hours further confirmed and inadequate beta-cell response
to the stimulus. Also in these patients no increase in plasma GLP-1 occurred
following food ingestion, in spite of maintained basal peptide secretion
(103.8 ± 3.4 pg/mL). FInally, whereas in normal subjects the test-meal did
not significantly modify plasma glucagon levels, in both groups of patients
a significant hormone increase occurred at 30 and 60 min (p < 0.01). In
conclusion: 1) in type 2 diabetes the incretin effect, in terms of plasma
GLP-1 response to nutrient ingestion, seems to be lost; 2) a serious impairment
of the physiological mechanisms which regulate insulin secretion would occur
even in condition of mild diabetes, suggesting that an early entero-pancreatic
axis dysfunction could play a role in the development of overt type 2 diabetes.
Key words.Type 2 diabetes, entero-insular axis, GLP-1.