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Settembre 2008 Volume
28
Numero
3
Organizzazione dell’assistenza
al diabete in gravidanza in Italia
M. Bonomo, A. Lapolla, D. Mannino,A. Arcangeli, A. Di Benedetto, P. Di Berardino, R. Fresa, A. Napoli,E. Torlone, R. Vero, E. Vitacolonna,G. Di Cianni Gruppo di lavoro interassociativo AMD-SID “Mamma serena”
RIASSUNTO
Obiettivo. Malgrado i notevoli progressi compiuti negli ultimi
anni, le gravidanze complicate da diabete mellito hanno tuttora
un esito meno favorevole di quello registrato nella popolazione
generale. Partendo da questa constatazione, lo scopo di questo
studio è stato di esaminare gli aspetti strutturali e organizzativi
dell’assistenza al diabete in gravidanza in Italia, come base di
successivi interventi migliorativi in questo campo.
Metodi. Le informazioni sono state ottenute per mezzo di un
questionario, relativo all’anno 2004, proposto a tutti i 528 centri
diabetologici attivi sul territorio italiano.
Risultati. Dei 435 centri che hanno risposto al questionario, 312
(71,7%) si sono dichiarati effettivamente attivi nel campo del diabete
in gravidanza. Circa la metà (45,8%) ha un ambulatorio
dedicato, ma solamente nel 14,7% dei casi si tratta di un ambulatorio
congiunto ostetrico/diabetologico. Anche se nell’81,4%
dei centri è presente un’attività di screening del diabete gestazionale
(GDM), il numero totale di casi diagnosticati ammonta
solo allo 0,96% del totale dei nati vivi in Italia nell’anno.
Solo una piccola percentuale dei centri (22,8%) ha inserito nei
propri programmi educativi temi relativi alla riproduzione femminile,
mentre il 51,8% svolge attività di counseling sul diabete in
gravidanza sulle donne in carico, e il 62,8% è orientato a gestire
autonomamente la programmazione della gravidanza. La
maggior parte dei centri (78,3%) si dichiara intenzionata a seguire
direttamente le proprie assistite durante la gravidanza, ma
solo il 24% ha effettivamente esperienza di 5 o più gravidanze
con pre-GDM in un anno.
Conclusioni. L’assistenza al diabete in gravidanza in Italia presenta
ancora molti aspetti critici. I principali problemi riguardano l’estensione
dello screening del GDM, l’insufficiente programmazione
della gravidanza per le giovani donne diabetiche e l’eccessiva parcellizzazione
dell’assistenza al pre-GDM. Un significativo miglioramento
dell’esito della gravidanza non può prescindere da una
maggiore razionalizzazione dell’assistenza, che preveda un’organizzazione
dei servizi articolata su diversi livelli di complessità
Parole chiave: gravidanza, organizzazione dell’assistenza,
diabete gestazionale, diabete pregestazionale
SUMMARY
Organization of care of diabetes in pregnancy in Italy
Objective. Despite progress in the last few decades, pregnancies
complicated by diabetes mellitus still have a poor outcome
compared with pregnancies without diabetes. The aim of the
present study was to investigate the state of care of diabetes in
pregnancy in Italy, from an organizational point of view.Methods. Data were obtained with a questionnaire, for the year
2004, submitted to all 528 diabetes centres active in Italy.
Results. Out of 435 centres that responded to the questionnaire,
312 (71.7%) were actively involved in the field of diabetes in pregnancy.
Almost half (45.8%) had a dedicated clinic, but only 14.7%
had a combined obstetric/diabetes clinic. Although some form of
screening for gestational diabetes mellitus (GDM) was organized
in 81.4% of centres, the total number of diagnosed cases
amounted to only 0.96% of all live births in Italy. Only a small percentage
of centres include female reproduction in their educational
programs (22.8%), while 51.8% provide counseling on diabetic
pregnancy, and 62.8% stated they plan the pregnancies of their
diabetic women. Most centres (78.3%) are disposed to follow diabetic
women during pregnancy, but only 24% had experience of
five or more pre-GDM pregnancies/year.
Conclusions. The care of diabetes in pregnancy in Italy still
presents several critical points. The main problems regard
extension of screening for GDM, insufficient pregnancy planning
for young diabetic women, and excessive fragmentation of care
for pre-GDM. Rational organization of care could greatly help
improve perinatal outcomes.
Key words: pregnancy, organization of care, gestational
diabetes, pre-gestational diabetes