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settembre 2006 Volume
26
Numero
3
La terapia insulinica sottocutanea continua (CSII) in Italia.
Seconda indagine nazionale
D. Bruttomesso, A. Filippi, S. Costa, D. Crazzolara, M. Dal Pos, A. Girelli, P. Di Bartolo, A. Tiengo
RIASSUNTO
Il numero di pazienti trattati con terapia insulinica sottocutanea continua
con microinfusore (CSII) è in continuo aumento. Scopo di questo lavoro è
stato valutare lo stato attuale della terapia in Italia. A tal fine ai responsabili
di 179 strutture diabetologiche che usano il microinfusore è stato inviato
un questionario che indagava aspetti clinici, tecnici e organizzativi della
terapia con microinfusore. Dai dati raccolti è emerso che a fine aprile
2005 in Italia vi erano 2702 pazienti effettivamente trattati, rappresentanti
il 5% dei diabetici di tipo 1 seguiti nelle strutture stesse. L’età media
dei pazienti era di 30,8 ± 13,1 anni (M ± DS). La durata media del trattamento
con CSII era di 3,5 ± 4,3 anni (M ± DS). Prevaleva il sesso femminile (62%
vs 38%). La maggior parte dei pazienti (80%) aveva iniziato la terapia dopo
i 18 anni. Il 97% utilizzava una pompa con più di una velocità basale, il
95% usava analoghi dell’insulina ad azione rapida, il 98% usava agocannule
in teflon. La distribuzione della CSII era molto disomogenea tra le diverse
regioni e anche tra le diverse Strutture Diabetologiche di una stessa regione.
Solo il 32% delle strutture seguiva più di 20 pazienti ciascuna. Nella maggior
parte dei casi la terapia veniva iniziata ambulatorialmente. Motivo principale
per iniziarla era la ricerca del buon controllo. La CSII era abbandonata
soprattutto per intolleranza alla terapia o per fine gravidanza. La maggior
parte dei curanti (64%) riteneva che il costo fosse il principale svantaggio
della terapia. Il 72% delle strutture garantiva una reperibilità 24 ore
su 24. Solo nel 12% delle strutture per adulti e nel 50% di quelle pediatriche
i pazienti venivano seguiti da un team completo. In conclusione, la terapia
insulinica sottocutanea continua con microinfusore (CSII) si sta sempre
più diffondendo in Italia, sia tra i pazienti adulti che tra quelli pediatrici.
È auspicabile un’ulteriore diffusione dell’uso del microinfusore e una maggiore
uniformità tra le diverse regioni.
Parole chiave diabete mellito, terapia insulinica sottocutanea continua,
microinfusore per insulina.
SUMMARY
Subcutaneous insulin infusion (CSII) in Italy. The second national survey
Continuous subcutaneous insulin infusion (CSII) is increasing all over the
world. Wanting to evaluate the state of this kind of therapy in Italy, we
sent a questionnaire covering clinical, technical and organisational aspects
of CSII, to 179 Diabetic Centres known to have patients on CSII. As of April
2005 in Italy there were 2702 patients on CSII, roughly 5% of type 1 diabetics.Mean
age was 30.8 ± 13.1 years (M ± SD). Duration of CSII was 3.5 ± 4.3 years
(M ± SD). The ratio male/female was 38/62. 80% of patients started CSII
after 18 years of age. 97% used a pump with multiple basal rates, 95% used
a rapidacting insulin analogue, and 98% used teflon needles. Use of CSII
varied greatly between different Italian regions. Many centres followed
only a few patients. Only 32% of centres were caring for more than 20 patients.
Most patients started CSII as outpatients. The main goal of CSII was to
improve metabolic control. The high cost of CSII was perceived as a problem
by many physicians (64%). CSII was discontinued mostly for lack of tolerance
or at end of pregnancy. All-day assistance was guaranteed in 72% of centres.
A team made by physician nurse, dietician and psychologist was offered by
just 12% of adult centres and 50% of pediatric centres. In conclusion CSII
is increasing in Italy, both in pediatric and adult patients. However it
would be important to develop this kind of therapy further and to obtain
a more homogeneous distribution among different regions.
Key words diabetes mellitus, continuous subcutaneous insulin infusion,
insulin pump.