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Settembre 2004 Volume 24 Numero 3

LA STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA: UNA PATOLOGIA EMERGENTE DI INTERESSE METABOLICO

R. MARZOCCHI, C. ZANNONI, S. MOSCATIELLO, G. MARCHESINI

RIASSUNTO
La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una patologia emergente che comprende un ampio spettro di condizioni epatiche, dalla semplice steatosi a quadri avanzati con fibrosi e necroinfiammazione, fino ad arrivare allo sviluppo di cirrosi e di carcinoma epatocellulare. La NAFLD si caratterizza dal punto di vista anatomopatologico per la sua somiglianza con i quadri epatici indotti dall’abuso di alcol, ma si sviluppa in soggetti con consumo modesto (< 20 g/die) o nullo di alcolici. Stime basate su marcatori surrogati indicano che la prevalenza della NAFLD si aggira tra il 10 e il 25% della popolazione generale, con ampie differenze in funzione dell’età e del ceppo etnico. La patogenesi della NAFLD vede l’insulino-resistenza come evento centrale, responsabile dell’accumulo di lipidi negli epatociti così come della progressione del danno epatico, in questo facilitata dalla perossidazione lipidica. È stato proposto che la NAFLD possa rappresentare l’interessamento epatico della sindrome metabolica; diabete tipo 2, obesità e dislipidemia sono infatti le patologie più frequentemente a essa associate. La presenza di NAFLD anche in soggetti normopeso e non diabetici suggerisce che anche condizioni genetiche possano costituire la base sulla quale insistono stili di vita facilitanti (sedentarietà, eccessivo apporto calorico). L’attenzione da parte dei clinici nei confronti della NAFLD è particolarmente giustificata dalla crescente prevalenza di obesità e diabete nella popolazione, che mette un elevato numero di soggetti a rischio di malattia epatica nei prossimi decenni. Interventi mirati alla riduzione dell’insulino-resistenza, mediante perdita di peso e uso di agenti insulino-sensibilizzanti, unitamente all’uso di agenti antiossidanti, sono le strategie terapeutiche più promettenti
Parole chiave. Insulino-resistenza, diabete, obesità, dislipidemia, sindrome metabolica.

SUMMARY
Non alcoholic fatty liver: an emerging disease of metabolic origin. Nonalcoholic fatty liver disease (NAFLD) is an emerging clinical entity, ranging from pure fatty liver to fibrosis, necroinflammation, and eventually cirrhosis and hepatocellular carcinoma. Hystologically, NAFDL resembles liver lesions found in alcohol abuse, but it develops in subjects who drink no more than 20 g of alcohol per day. The prevalence of NAFLD ranges between 10 and 25% of the general population, with differences according to age and race. Insulin resistance is the common soil in the pathogenesis of NAFDL. It causes lipid overload to hepatocytes and lipid peroxidation facilitates disease progression. NAFLD was proposed as part of the metabolic syndrome; accordingly, type 2 diabetes, obesity and dyslipidemia are the most prevalent associated findings. However, NAFLD can also be diagnosed in normal weight, non-diabetic subjects, suggesting a genetic basis of the disease in selected patients. In the majority of patients inappropriate lifestyle behaviours could facilitate gene expression. Great attention was recently given to NAFLD, due to the increasing prevalence of obesity and diabetes in the general population, which puts a large number of patients at risk of advanced liver disease in the next decades. Therapeutic strategies aimed at reducing insulin resistance by weight loss and the use of insulin-sensitizing agents, associated to antioxidant agents, are currently under study with promising results.
Key words. Insulin-resistance, diabetes, obesity, dyslipidemia, metabolic syndrome.

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