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Settembre 2004 Volume
24
Numero
3
LA TERAPIA CON IPOGLICEMIZZANTI ORALI NEL PAZIENTE ANZIANO: SCELTE DIFFICILI PER UNA POPOLAZIONE IN CRESCITA
F. GREGORIO
RIASSUNTO
L’aumento della durata media di vita nei Paesi industrializzati e l’elevata
prevalenza del diabete mellito di tipo 2 nelle fasce d’età più avanzata
giustificano il progressivo, rapido incremento del numero dei diabetici
anziani. La scarsa correlazione fra età anagrafica ed età biologica all’interno
della popolazione anziana rende impossibile proporre rigidi obiettivi metabolici
e obbliga a un approccio terapeutico flessibile e individualizzato. In diabetici
anziani con buone condizioni psicofisiche possiamo perseguire gli stessi
obiettivi che ci proponiamo nei pazienti più giovani utilizzando le stesse
strategie terapeutiche. Quando però l’anziano diabetico mostra limitazioni
psicofisiche, presenta comorbilità importanti, effettua altre terapie croniche,
gli obiettivi metabolici debbono essere ridimensionati e la strategia terapeutica
attentamente rivalutata. Dieta e attività fisica, cardini di ogni strategia
antidiabetica, debbono essere applicati con flessibilità e buon senso nei
pazienti anziani. I farmaci insulino-secretori vanno utilizzati con cautela
per evitare il rischio di crisi ipoglicemiche che nell’anziano sono più
frequenti, gravi e prolungate. Occorrerà far attenzione alle possibili interferenze
con altri farmaci che l’anziano assume, preferire ipoglicemizzanti a breve
durata d’azione, evitare posologie massimali. Fra gli antidiabetici ad azione
insulino-sensibilizzante la metformina può risultare efficace e sicura se
si tengono nella dovuta considerazione le note controindicazioni, ricordando
che nell’anziano normali livelli plasmatici di creatinina non sempre indicano
una normale funzionalità renale. I glitazoni possono rappresentere un’utile
alternativa, ma occorre monitorare i livelli delle transaminasi e soprattutto
occorre evitare di somministrarli ai non pochi pazienti anziani con ridotta
funzione cardiaca. Quando infine la terapia orale risulta insufficiente
è necessario passare con prudenza ma risolutezza a un trattamento insulinico,
magari privilegiando un approccio combinato con antidiabetici orali. Ogni
diabetico anziano è una storia a sé e nessun trattamento può essere considerato
sicuro a prioriné a prioripuò essergli negato in considerazione dell’età
Parole chiave. Terapia antidiabetica orale, pazienti anziani.
SUMMARY
Oral antidiabetic therapy in elderly diabetic patients: difficult choices
for an increasing population. The association between the progressive increase
of the life expectancy in industrialized countries and the increased prevalence
of type 2 diabetes mellitus in the elderly largely explain the increasing
of elderly diabetic patients. Moreover the poor correlation between chronological
and biological age in older subjects requires an individualised drug therapy
rather than strict metabolic goals. Older patients who are active and cognitively
intact can be treated with the same drug treatments as younger patients
for the same metabolic targets. On the other hand patients with limited
life expectancy, multiple comorbid conditions and polipharmacy for other
coexistent medical diseases need less intensive glycaemic goals and require
a special care in monitoring the antidiabetic therapy. Diet and physical
activity, effective therapeutic tools for all diabetic patients, must be
adapted carefully in elderly subjects. In older population a special attention
is also required in prescribing and monitoring the antidiabetic drug therapy.
All insulin secretagogues can cause hypoglycemia and it is well known that
hypoglycemia is more frequent and prolonged in older patients and has a
worse prognosis. Caution is needed for drug interactions in the elderly
individuals under pharmacological treatments for other coexisting medical
diseases and it is reasonable to choose both short-acting and low doses
of hypoglycaemic agents. Among the anti-diabetic drugs that enhance insulin
sensitivity, metformin results both effective and safe in aging patients
but caution is needed to exclude subjects with the well known contraindications,
mainly an impaired renal function. Glitazones represent a good alternative,
but they should not be used in patients with congestive heart failure. When
oral therapy becomes ineffective, the elderly patient must be switched to
insulin alone or in combination with oral agents. Each elderly diabetic
patient has a different history and neither an antidiabetic treatment is
“a priori” safe, nor it can be “a priori” denied taking only age into account.
Key words. Oral antidiabetic therapy, elderly patients.