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Settembre 2003 Volume
23
Numero
3
INFLUENZA DELL’INSULINA NELLA MODULAZIONE DELLA FUNZIONALITÀ PIASTRINICA, DELLA COAGULAZIONE E DELLA FIBRINOLISI
M. Trovati, G. Anfossi
RIASSUNTO
Questa rassegna si propone di analizzare l’influenza dell’insulina sulla
funzionalità piastrinica e sui processi della coagulazione e della fibrinolisi
in condizioni di insulino-sensibilità e di insulino-resistenza. Per ciò
che concerne la funzionalità piastrinica, l’insulina esercita un ruolo anti-aggregante.
Il principale meccanismo molecolare sotteso è l’attivazione della sintetasi
costitutiva piastrinica dell’ossido nitrico mediata dalla fosfatidilinositol-3-chinasi,
con incremento delle concentrazioni di ossido nitrico, e quindi, per attivazione
della guanilato-ciclasi, del guanosin-monofosfato ciclico, nucleotide coinvolto
nella regolazione inibitoria dei flussi del calcio. Sempre attraverso l’ossido
nitrico, probabilmente con la mediazione del guanosin-monofosfato ciclico,
l’insulina incrementa altresì le concentrazioni piastriniche dell’adenosin-
monofosfato ciclico, altro nucleotide coinvolto nella regolazione inibitoria
della funzionalità piastrinica tramite la modulazione dei flussi del calcio.
Inoltre, l’insulina potenzia l’azione anti-aggregante delle sostanze che
attivano l’adenilato-ciclasi con meccanismo recettoriale (come la prostaciclina
e l’adenosina) e non recettoriale (come la forskolina). L’insulina aumenta
inoltre il legame della prostaciclina ai suoi recettori specifici e riduce
i recettori alfa2-adrenergici: anche attraverso queste azioni di membrana
l’ormone esercita un effetto anti-aggregante, poiché favorisce l’azione
inibitoria della prostaciclina e riduce quella stimolante degli agonisti
alfa-adrenergici. Infine, l’ormone incrementa i flussi cellulari di magnesio,
ione coinvolto nell’anti-aggregazione. L’effetto anti-aggregante piastrinico
esercitato dall’insulina è ridotto negli stati di insulino-resistenza, e
in particolare nell’obesità, nel diabete di tipo 2 con obesità e nell’ipertensione
arteriosa. Per ciò che concerne le molecole coinvolte nella cascata coagulatoria,
incerta è la loro modulazione diretta da parte dell’insulina, mentre è noto
che le condizioni di insulino-resistenza rappresentano uno stato pre-trombotico
legato all’attivazione del fattore tissutale, del fattore VII, del fattore
VIII e del fattore di von Willebrand e alle incrementate concentrazioni
di fibrinogeno. Per ciò che concerne le molecole coinvolte nella fibrinolisi,
l’insulina promuove la sintesi dell’inibitore dell’attivatore tissutale
del plasminogeno, esercitando un ruolo anti-fibrinolitico mediato dalla
“mitogen-activated protein kinase” e preservato nelle condizioni di insulino-resistenza.
Gli studi presentati nella rassegna dimostrano che l’azione vascolare dell’insulina
non si limita alla funzione endoteliale, ma coinvolge processi implicati
nell’emostasi e nella fibrinolisi, e che negli stati di insulino-resistenza
si osserva un’iperattivazione piastrinica e coagulatoria e una riduzione
della fibrinolisi, eventi coinvolti nell’aumentato rischio atero-trombotico.
Parole chiave. Insulina, insulino-resistenza, piastrine, coagulazione,
ossido nitrico.
SUMMARY
Influence of insulin in the modulation of platelet function, coagulation
and fibrinolysis. Aim of this review is to clarify the influence exerted
by insulin on platelets and on molecules involved in coagulation and fibrinolysis,
both in insulin sensitive and in insulin resistant states. As far as platelet
function is considered, insulin plays an anti-aggregating role. The main
molecular mechanism involved is the insulin-induced, phosphatidylinositol-3-kinase-mediated
activation of platelet constitutive nitric oxide synthase, with the consequent
increase of nitric oxide, and, owing to guanylate cyclase activation, of
cyclic guanosine monophosphate, nucleotide deeply involved in the inhibition
of calcium fluxes. Via nitric oxide, likely through cyclic guanosine monophosphate,
insulin also increases platelet concentrations of cyclic adenosine monophosphate,
another nucleotide involved in the inhibition of platelet function due to
reduction of calcium fluxes.Furthermore, insulin potentiates the anti-aggregating
effect of substances activating adenylate cyclase with receptor- mediated
mechanism (such as prostacyclin and adenosine) or directly at the catalytic
subunit (such as forskolin). Insulin also increases platelet prostacyclin
binding and down-regulates a2-adrenoceptors: thus, also via these membrane
mechanisms, insulin inhibits platelet function, since it increases the anti-aggregating
effect of prostacyclin and reduces the pro-aggregating effect of a-adrenergic
agonists. Furthermore, insulin increases the intracellular concentrations
of magnesium, which plays an anti-aggregating role. The platelet inhibitory
effect exerted by insulin is reduced in the insulin resistant states, and
in particular in obesity, in type 2 diabetes mellitus with obesity and in
arterial hypertension. As far as coagulation factors are concerned, a direct
modulation by insulin has not been clearly demonstrated, whereas it has
been observed that insulin resistant states show a thrombotic trend, due
to activation of tissue factor, factor VII, factor VIII, von Willebrand
factor and to increased fibrinogen concentrations. As far as fibrinolysis
is concerned, insulin – via the mitogen-activated protein kinase pathway
– increases the plasminogen activator inhibitor synthesis, thus playing
an antifibrinolytic role, which is preserved in the conditions of insulin
resistance. The studies presented in this review show that the vascular
action of insulin is not limited to the endothelial function, but is extended
to the coagulation and fibrinolysis processes, and that the insulin resistance
states present an increased platelet and coagulation activation and a reduced
fibrinolysis, playing a role in the increased athero-thrombotic risk.
Key words. Insulin, insulin-resistance, platelets, coagulation, nitric
oxide.