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Settembre 2001 Volume 21 Numero 3

RELAZIONE TRA DIVERSI INDICI ANTROPOMETRICI E SINDROME METABOLICA IN UNA POPOLAZIONE NON SELEZIONATA

G. RUFFA, G. RICCARDI, C. IOVINE, E. CELENTANO, R. GALASSO, O. VACCARO

RIASSUNTO
L’OMS raccomanda, per la valutazione del sovrappeso, l’uso dell’IMC unitamente al rapporto circonferenza vita/fianchi (V/F) per la misura della localizzazione dell’adipe. Recenti dati suggeriscono che la circonferenza vita (CV) è una misura sia del grado di adiposità sia della sua localizzazione e, pertanto, rappresenterebbe la misura antropometrica più indicata per la valutazione del rischio metabolico e cardiovascolare dell’individuo. Questo studio di popolazione valuta in che misura diversi indicatori di adiposità (CV, IMC e V/F) si associano alla presenza di sindrome metabolica. Abbiamo esaminato 2536 uomini, dipendenti Telecom, non diabetici, tra 35 e 65 anni. La sindrome metabolica è stata definita dalla presenza contemporanea di insulinemia ³ 75° percentile (10 mU/L), e di due o più tra PA ³ 140/90, trigliceridi ³ 180, colesterolo HDL < 40, glicemia 110-125 mg/dL. Tutte e tre le misure di adiposità (IMC, CV e V/F) correlano significativamente con le singole variabili descritte nella sindrome metabolica (insulina, PA, trigliceridi, colesterolo HDL, glicemia; p < 0,001).Tuttavia i coefficienti sono più elevati per la circonferenza vita che per l’IMC o il rapporto vita/fianchi. Considerando come alterazione degli indici antropometrici valori superiori al 3° decile della distribuzione (per es. IMC ³ 25, CV ³ 90 e V/F ³ .94) i partecipanti con elevati valori di CV (³ 90 cm) presentano un rischio relativo (RR) di sindrome metabolica di 8,1 (95% LC 5,4-12,3) rispetto ai soggetti senza questa condizione, se invece si usa il rapporto V/F questo rischio scende a 2,9 (95% LC 2,1-3,8); valori intermedi si ottengono utilizzando l’IMC. Combinando la CV e l’IMC la capacità di identificare gli individui con sindrome metabolica aumenta sensibilmente, infatti nei partecipanti con entrambi questi valori elevati la prevalenza della sindrome è di 26,6% vs 2,1% nei partecipanti con entrambi questi indici normali (RR 15,3; 95% LC 8,1-29,7). Concludendo 1) La CV è la misura di adiposità che meglio identifica gli individui con la sindrome nella popolazione, 2) L’uso combinato di CV e IMC ottimizza la capacità di identificare la sindrome ed è raccomandabile nella clinica e in studi di popolazione.
Parole chiave.Sindrome metabolica, circonferenza vita, IMC, rapporto vita/fianchi.

SUMMARY
Metabolic syndrome and adiposity measures in a working population. The WHO recommends the use of body mass index (BMI) and waist to hip ratio (WHR) as measures of obesity and body fat distribution respectively. There is evidence that waist circumference (WC) is a good measure of both obesity and body fat distribution and could, therefore, be used alone as the best marker of metabolic and cardiovascular risk in the population. This study comparatively evaluates to what extent the most commonly used measures of obesity (i.e. BMI, WHR, WC) identify people with the metabolic syndrome in the population. We studied a population of 2536 non diabetic men aged 35-65 years, employees of the Italian Telecom. The metabolic syndrome (MS) was defined as plasma insulin above the 75° percentile of the distribution (i.e. 10 mU/L) in combination with any two of the followings: hypertension (blood pressure ³ 140/90 mmHg), dyslipidemia (tryglicerides ³ 170 mg/dL and/or HDL cholesrerol < 40 mg/dL) and hyperglycemia (blood glucose 110-125 mg/dl). All measures of adiposity (WC, BMI, WHR) show a positive and significant correlation with the components of the MS; on average the correlation coefficients are higher for WC and BMI than for WHR. Participants with high WC (i.e. &gt; 90 cm) show a relative risk of MS equal to 8.1 (95% LC 5.4-12.3) as compared to participants with low WC; a similar analysis conduced with the use of WHR &gt; 0.94 gives a relative risk of 2.9 (95% LC 2.1-3.8); high BMI (i.e. ³ 25) is associated with intermediate values of relative risk. The coexistence of high WC and high BMI increase the relative risk of MS to 15.3 (95% LC 8.1-29.7). The prevalence of MS is 26.6% in people with BMI ³ 25 kg/m2 and WC &gt; 90 cm as compared to 2.1% in people normalweight and with no central adiposity (i.e. BMI < 25 and WC < 90). In conclusion 1) CW is the single measure of adiposity which best identifies people with the MS in the general population 2) the combination of CW and BMI allows to identify the largest number of people with the MS and could be recommended in clinical practice and epidemiological studies.
Key words.Metabolic syndrome, waist circumference, body mass index, waist to hip ratio.

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