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giugno 2009 Volume 29 Numero 2

Alla ricerca di nuove strategie terapeutiche nel diabete di tipo 2: il ruolo dei farmaci incretino-mimetici

M.C. Rossi, A. Nicolucci

RIASSUNTO
I dati oggi disponibili evidenziano l’estrema difficoltà nell’ottenere un adeguato controllo metabolico in una larga parte di pazienti con diabete di tipo 2. L’inerzia clinica, intesa come mancata o rallentata intensificazione della terapia in presenza di livelli di emoglobina glicosilata al di sopra dei target, è fra i fattori maggiormente implicati nell’inadeguato controllo metabolico. Le cause di inerzia clinica discusse e identificate negli ultimi anni riguardano tutti gli ambiti, essendo legate alle attitudini del medico, all’organizzazione del sistema sanitario, alla compliance del paziente e ai trattamenti disponibili. Il rischio di ipoglicemie e l’aumento di peso associati ai trattamenti disponibili rappresentano le barriere più importanti all’intensificazione terapeutica. L’introduzione dei farmaci incretino-mimetici apre interessanti prospettive. Infatti, in virtù del peculiare meccanismo d’azione, essi sono in grado di minimizzare il rischio di ipoglicemie e di indurre un effetto di riduzione o di non-variazione del peso corporeo. L’uso precoce di questi farmaci può inoltre determinare la preservazione della funzione beta-cellulare, rallentando la progressione della patologia e la necessità di ricorso all’insulina.

Parole chiave: diabete di tipo 2, inerzia clinica, incretine.

SUMMARY
Looking for new therapeutic strategies in type 2 diabetes: the role of incretin-based drugs Many studies have documented the difficulty in reaching the desired metabolic targets in a large proportion of individuals with type 2 diabetes. Clinical inertia, representing the failure to initiate or advance therapy in a patient who is not at the evidencebased therapeutic goal, is now considered a primary reason for poor metabolic control. Causes of clinical inertia identified and discussed in recent years are multifactorial, including physicians’ attitudes, organizational aspects, and patients’ compliance. An increased risk of hypoglycemia and weight gain are often associated with available treatments, representing the most important barriers to therapeutic intensification. The recently introduced incretin-based therapies open new interesting perspectives. In fact, the peculiar mechanism of action of these drugs can minimize the risk of hypoglycemia and induce a reduction or non-variation of body weight. In addition, an early use of this class of drugs may slow the decline in beta-cell function, with a positive impact on disease progression and a delay in the need of insulin injections.
Key words: type 2 diabetes, clinical inertia, incretins

 

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