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giugno 2009 Volume 29 Numero 2

Il Perù nel cuore: Progetto Diabete Progetto di implementazione di un servizio per la cura del diabete in ospedali operanti in Paesi in via di sviluppo

A. Aglialoro, S. Bertazzoli, G. Careddu, A. Cattaneo, L. Corsi, S. Corsi, L. Gentile, G. Ghisoni, R. Guido, M. Patrone, M. Porta, C. Ruffino, M. Trento, G.L. Viviani, M. Zecchini, A. Corsi

RIASSUNTO
L’associazione ligure per la lotta contro il diabete (ASLIDIA) si è posta l’obiettivo di svolgere un’azione di miglioramento dell’assistenza diabetologica in un’area socioeconomicamente depressa del Perù. L’obiettivo specifico era proporre l’applicazione dell’educazione terapeutica (ET) nella cura del diabete mellito come strumento di miglioramento dell’efficacia della cura. La progettazione dell’iniziativa si è sviluppata in quattro fasi: 1) identificazione di un team di lavoro italiano, 2) identificazione di alcuni referenti locali peruviani con cui individuare i bisogni prioritari e condividere l’obiettivo e le modalità dell’intervento, 3) verifica in loco della fattibilità del progetto ed eventuale modifica degli obiettivi, 4) valutazione dei costi e reperimento dei finanziamenti. Il progetto ha preso l’avvio operativo nell’agosto 2008 quando abbiamo realizzato a Lima un corso teorico-pratico sui “Nuovi modelli assistenziali ed educativi nel trattamento del DMT2” con la partecipazione dell’Università di Lima e la Presidenza Nazionale della Società Peruviana di Endocrinologia e Diabetologia. In tale sede abbiamo presentato i dati del censimento del GISED (Gruppo Italiano per lo Studio sull’Educazione al Diabete) sull’applicazione dell’ET in Italia, il modello di educazione della “Group Care” e lo strumento educativo “la valigetta del piede diabetico” realizzato dal GISED. Dal confronto delle esperienze applicative dell’ET è emerso che i colleghi peruviani la effettuano soprattutto con l’insegnamento in grandi gruppi, attraverso rappresentazioni teatrali e con modalità esperienziali quali passeggiate, corsi di alimentazione e concorsi di arte culinaria. Non utilizzano invece un modello di educazione terapeutica di gruppo strutturata secondo un modello pianificato. Al termine del corso il team diabetologico locale si è dato come obiettivo a lungo termine l’applicazione del modello dell’ET di gruppo. Poiché per il suo raggiungimento sarà necessario creare degli spazi idonei, il nostro gruppo si è posto come obiettivo secondario quello di fornire un supporto economico. Infine, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2009 abbiamo fornito a un team diabetologico peruviano uno stage formativo presso alcuni servizi diabetologici liguri e piemontesi. Per l’applicazione di questa parte del progetto nel gennaio 2009 si è costituito un comitato ad hoc. Infine, anche per l’esplicita richiesta del Console Peruviano, a questo primo importante momento di scambio culturale, ci proponiamo di far seguire un’iniziativa di prevenzione e cura del diabete mellito rivolta alla popolazione peruviana attualmente residente presso le città di Genova e di Chiavari che sarà organizzata ed effettuata dal citato comitato. Dalla nostra esperienza si può trarre la conclusione che l’entusiasmo e la cooperazione degli operatori e del volontariato costituiscono una molla importante per il miglioramento della cura del diabete e specialmente dell’applicazione dell’ET. www.perudiabete.org
Parole chiave:educazione terapeutica, modelli educativi, modelli assistenziali, applicazione dell’educazione terapeutica nella pratica

SUMMARY
Perù in the heart: Diabetes Project. Project of implementation of a service for diabetes care in hospitals in less developed countries The Ligurian Association against diabetes (ASLIDIA) aimed to improve the diabetes assistance in a social and economical depressed area of Perù. The specific target was to suggest the application of self management education (ET) in diabetes care in order to improve the efficacy of the care itself. The project was developed in four stages: 1) to identify an Italian team work, 2) to identify one or more local referents in Perù, to find out with them priorities and share the objectives and the conditions of work, 3) to verify on site the feasibility of the project and, if requested, to make changes 4) estimation of the expenses and found raising. The project started in august 2008 with the realization of a teorical and practical course in Lima “New assistential and educational models for the treatment of T2DM” with the participation of the University of Lima and the National Presidency of the Peruvian Society of Endocrinology and Peruvian Association of Diabetes. In that occasion we presented the census data of the GISED (Italian Group for the Study of Diabetes Education) about the Italian application for ET, the educational model of the “Group Care” and the educational tool “Diabetes foot kit” prepared by GISED. Comparing the Italian and Peruvian application experiences of ET we realized the Peruvian colleagues teach especially in big groups, by role playing, and by daily activities like walking, nourishment courses and cooking competitions. They don’t use a planned programme of terapeutical education. At the end of the course the local diabetes team decided to have as a long term aim the group application of the ET model. As to reach this aim it will be necessary to create special places, we decided, as a second target, to give them an economical support. Finally, in January and February, we hosted here in Italy a Peruvian diabetes team for a formative stage in hospitals held in Liguria and Piemonte. To realize this part of the project in January 2009 we created a special Commette. Following the request of the consul of Perù, after this first important moment of cultural exchange, we propose to organize a plan for diabetes prevention and care for the Peruvian people actually living in Genova and Chiavari, directed by the mentioned Commettee. From our experience we conclude that enthusiasm and cooperation of health workers and voluntary service are an important way to improve the care of patients with diabetes and the application of ET. www.perudiabete.org
Key words: self management education, educational models, care models, imbedding terapeutic education into clinical practice

 

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