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Giugno 2003 Volume
23
Numero
2
STATO ATTUALE DELLA TERAPIA CON MICROINFUSORI IN ITALIA
D. BRUTTOMESSO, A. PIANTA, D. CRAZZOLARA, A. GIRELLI, A. TIENGO
RIASSUNTO
La terapia insulinica sottocutanea continua mediante microinfusore (CSII)
è attualmente in aumento nel mondo. Scopo di questo lavoro è stato quello
di valutare la diffusione e la modalità di attuazione della CSII in Italia.
A tal fine, ai responsabili di 753 strutture diabetologiche, presenti in
Italia, abbiamo inviato un questionario che indagava vari aspetti della
terapia con microinfusore inerenti il paziente, lo strumento e/o il materiale
accessorio, la gestione clinico/burocratica della terapia. Dai dati raccolti
(aggiornati a fine gennaio 2002), emerge che in Italia vi sono 1542 pazienti
con CSII, per lo più affetti da diabete di tipo 1 (96%) e di età superiore
ai 18 anni (87%). Nella maggior parte dei casi i pazienti utilizzano una
pompa a velocità basale differenziata (88%), analogo dell’insulina ad azione
rapida (71%) e aghi in teflon (63%). La CSII viene iniziata sia durante
ricovero sia ambulatorialmente, prevalentemente allo scopo di migliorare
il controllo glicemico. A conferma di questo i curanti riconoscono quale
vantaggio principale della terapia il miglioramento del controllo glicemico
e quale svantaggio principale il costo economico. Nel 62% dei casi alla
singola struttura diabetologica afferiscono meno di 10 pazienti. Solo nel
41% dei casi la struttura dispone di un team specifico composto da infermiere,
medico e dietista e solo nel 64% dei casi il personale ha una formazione
specifica. La reperibilità 24 ore su 24 è assicurata nel 77% dei casi. In
base a questi dati appare che in Italia la CSII è ancora un trattamento
marginale. Pur in presenza di una certa eterogeneità tra le varie strutture,
la qualità del trattamento sembra peraltro buona.
Parole chiave. Diabete mellito, infusione insulinica sottocutanea
continua, microinfusore per insulina.
SUMMARY
Continuous subcutaneous insulin infusion (CSII) is increasing. In this paper
we evaluate the actual state of CSII in Italy (data related to January 2002).
For this purpose we sent to 753 chiefs of Diabetes Centres a questionnaire
covering the following aspects of CSII: patients on CSII, pumps and its
supplies, legal and organizational aspects of CSII. We found that in Italy
there are 1542 patients on CSII, 96% of them with type 1 diabetes. 87% of
patients are older than 18 years, 88% use more than one basal insulin infusion
rate, 71% use a rapid-acting insulin analog and 63% use Teflon needles.
CSII is started both in outpatients or during short hospital stays. The
main goal of CSII is to improve metabolic control. A better metabolic control
is felt as the principal advantage by most physicians, while the high cost
is perceived as an important burden. Among the centres who answered the
questionnaire, 77% provides an HCP (Health Care Providers) on call, 62%
assist less than 10 patients, 41% dedicate to CSII teams made by a physician,
a nurse and a dietician. Only in 64% of centres the HCP has received a specific
training. On the basis of our inquiry it appears that in Italy CSII is still
a peculiar form of intensive treatment of diabetes. However the quality
of service offered by most centres appears to be adequate.
Key words. Diabetes mellitus, continuous subcutaneous insulin infusion,
insulin pump.