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Giugno 2001 Volume 21 Numero 2

IL DIABETE DI TIPO 2 È UN FATTORE DI RISCHIO INDIPENDENTE NELL’OSSIDAZIONE DELLE LIPO-PROTEINE LDL?

C. GALLOTTI, G. VIZZANI, G. BELLOMO, I. ALBANI, G. PACILEO, M.T. TENCONI

RIASSUNTO
L’ossidazione delle lipoproteine è considerata l’evento chiave nello sviluppo e nella progressione dell’aterosclerosi: le LDL ossidate sono state evidenziate nelle lesioni aterosclerotiche e parecchi studi hanno dimostrato la loro maggior aterogenicità rispetto alle native. Lo scopo di questo lavoro è verificare se il diabete rappresenta un fattore di rischio indipendente nell’ossidazione delle lipoproteine o se il processo può essere associato alla contemporanea presenza di un fattore di rischio per l’aterosclerosi, quale l’iperlipidemia. Sono stati arruolati nell’indagine 141 soggetti diabetici NID (83 maschi e 58 femmine) di età compresa fra 30 e 65 anni scelti a caso fra i pazienti afferenti a un Centro Antidiabetico di Pavia e 136 soggetti non diabetici (61 maschi e 75 femmine) dello stesso range di età nel corso di un’indagine epidemiologica sui fattori di rischio cardiovascolari eseguita tra la popolazione generale adulta della stessa area geografica: in entrambe le popolazioni sono stati dosati alcuni antiossidanti e autoanticorpi anti-LDL ossidate. L’analisi dei risultati ha evidenziato livelli medi più elevati di autoanticorpi anti-LDL ossidate nel siero dei diabetici: differenze significative sono emerse dal confronto delle concentrazioni di tutti gli autoanticorpi anti-LDL ossidate tra diabetici e non diabetici. Al contrario le concentrazioni seriche di vitamina E e vitamina E/colesterolo sono più elevate nei maschi e nelle femmine non diabetiche. Inoltre, fra gli antiossidanti il valore della luteina serica è significativamente elevato (p < 0,001) in soggetti non diabetici sia maschi che femmine, mentre la criptoxantina serica (p < 0,001), il licopene serico (p < 0,05), e il b-carotene serico (p < 0,001), hanno valori significativamente più elevati nelle femmine non diabetiche. I diabetici e i non diabetici sono stati suddivisi in sottogruppi, in base alla presenza o meno di iperlipidemia allo scopo di verificare la possibile associazione di questo fattore di rischio sia con gli autoanticorpi anti-LDL ossidate sia con i livelli di antiossidanti nel siero: tra gli antiossidanti la criptoxantina è significativamente più elevata nei maschi diabetici iperlipidemici e nelle femmine non diabetiche iperlipidemiche (p < 0,05), mentre la vitamina E è significativamente più elevata (p < 0,001 nei non diabetici e p < 0,01 nei diabetici) negli iperlipidemici rispetto ai soggetti senza questo fattore di rischio. I livelli di anticorpi anti-LDL ossidate non risultano significativamente più elevati nei soggetti iperlipidemici all’interno di ciascuna popolazione: si deduce quindi che la condizione discriminante è la presenza del diabete che è associata all’aumentata ossidazione delle LDL.
Parole chiave.Autoanticorpi anti-LDL ossidate, antiossidanti, diabete tipo 2.

SUMMARY
Is type 2 diabetes an independent risk factor in the oxidation of LDL lipoproteins? The oxidation of low density lipoproteins (LDL) is considered a key event in the development and progression of atherosclerosis because it generates molecular epitopes that are more atherogenic than parents LDL. The aim of this research is to verify if diabetes represents an independent risk factor in the oxidation of lipoproteins or if this process is due to the concurrence of atherosclerosis risk factors as hyperlipidemia. 141 NIDDM subjects (83 males and 58 females) and 136 non diabetic subjects (61 males and 75 females) from 30 to 65 years of age, were enrolled; NIDDM subjects were randomized from the attendants to an outpatient diabetic Center of Pavia, non diabetic subjects were randomly selected from the general population in the same area: in both populations levels of autoantibodies against oxidatively modified LDL and antioxidants were evaluated. NIDDM patients had significantly higher titers of antioxidatively modified LDL autoantibodies: anti-Cu++ oxidized LDL antibody ratio, anti-MDA-derivatized LDL antibody ratio, anti-glycated LDL antibody ratio, anti-glycoxidized LDL antibody ratio. On the contrary serum vitamin E and vitamin E serum/cholesterol were significantly higher in non diabetic males (p < 0.001). Serum lutein was significantly higher (p < 0.001) in non diabetic males and females; serum cryptoxantin and serum lycopene were significantly higher in non diabetic females (p < 0.001 and p < 0.05 respectively); serum b-carotene was higher in non diabetic females (p < 0.001). Subgroups of diabetics and non diabetics with hyperlipidemia have been identified. Above described differences between diabetics and non diabetics, for what concerns oxidized LDL autoantibodies values, were substantially confirmed: the titles of antioxidatively modified LDL autoantibodies were not higher in patients with hyperlipidemia. The discriminant condition was the presence of diabetes which is associated to the increase of LDL oxidation.
Key words.Antioxidized LDL Autoantibodies, antioxidants, type 2 diabetes.

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