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marzo 2009 Volume
29
Numero
1
Fattori predittivi per la comparsa di microalbuminuria
in una vasta popolazione italiana di pazienti affetti da diabete mellito
di tipo 2
E. Zarra, A. Girelli, G. Parrinello, A. Cimino, L. Rocca, L. Manili, G. Cancarini, B. Agosti, U. Valentini
RIASSUNTO
Premessa. La microalbuminuria (MA) è un indice precoce di
danno renale e di rischio cardiovascolare.
Scopo di questo studio è stato quello di indagare quali siano i
fattori predittivi per la comparsa di MA in pazienti affetti da DMT2
seguiti in un unico centro italiano.
Casistica e metodi. Si tratta di uno studio caso-controllo che
ha estratto dal database dell’Unità Operativa di Diabetologia
degli Spedali Civili di Brescia, Italia (11.444 pazienti con diabete
mellito di tipo 2) 716 pazienti che hanno sviluppato MA (Casi)
durante il follow-up e 798 pazienti che non l’avevano sviluppata
(Controlli). I due gruppi sono stati appaiati per sesso, durata di
malattia e anno di prima visita. Sono state confrontate le caratteristiche
cliniche e metaboliche alla visita basale. È stata effettuata
sia un’analisi univariata (test di Gentleman Geyer) sia un’analisi
multivariata (accelerated failure time, AFT).
Risultati. L’analisi univariata ha dimostrato che sono fattori predittivi
per lo sviluppo di MA la cardiopatia ischemica (p < 0,01),
l’arteriopatia periferica (p = 0,01), la retinopatia (p = 0,01), l’abitudine
al fumo (p = 0,005), la PAS (p < 0,001), il BMI (p = 0,02),
l’HbA1c (p = 0,01) e i trigliceridi sierici (p < 0,001). I risultati dell’analisi
multivariata secondo il modello AFT dimostrano che
hanno un ruolo prognostico indipendente, riducendo l’intervallo
libero da microalbuminuria: l’età (pazienti più giovani hanno un
tempo libero da microalbuminuria ridotto, p < 0,001), il sovrappeso
(p = 0,001) la PAS (p < 0,001), i trigliceridi (p = 0,02),
l’HbA1c (p < 0,001), l’abitudine al fumo (p = 0,005) e la presenza
di cardiopatia ischemica (p = 0,02).
Conclusione. La MA è una situazione potenzialmente reversibile;
una diagnosi precoce e una correzione dei fattori di rischio
modificabili potrebbe ridurre il rischio di danno renale e di malattia
cardiovascolare
Parole chiave: microalbuminuria, diabete mellito di tipo 2, nefropatia
diabetica.
SUMMARY
Prognostic factors for microalbuminuria in type 2 diabetes mellitus.
A one-center, long-term study in Italy
Introduction. Microalbuminuria (MA) is a risk factor for diabetic
nephropathy and cardiovascular disease.Aim of this study is to define the risk factors for the appearance
of MA in type 2 diabetic patients followed-up in a single Italian
center.
Research design and methods. It is a case control study
done by extracting from our database of the Diabetes Unit of
the Brescia Civil Hospital in Italy (11,444 type 2 diabetic
patients) 716 patients (Cases), with appearance of MA during
the follow-up and 798 patients (Controls) without MA. The two
group were matched by sex, disease duration and first visit
year. Were compared the clinical and metabolic characteristics
at baseline visit. It was carried out both univariate analysis (test
of Gentleman Geyer) and multivariate analysis (accelerated failure
time, AFT).
Results. Univariate survival analysis showed that cardiopathy
(p < 0.01), arteriopathy (p = 0.01), retinopathy (p = 0.01),
smoking (p = 0.005), high BSP (p < 0.001), high BMI
(p = 0.02), glycated hemoglobin (p = 0.01), triglyceridemia
(p < 0.001) were associated with an increased risk of MA. The
multivariate AFT model identified the following independent
negative prognostic factors: younger age (p < 0.001), high BMI
(p = 0.001), high BSP (p < 0.001) triglyceridemia (p = 0.02),
glycated hemoglobin (p < 0.001), smoking (p = 0.005) and cardiopathy
(p = 0.02).
Conclusion. MA is potentially reversible; its early diagnosis and
the correction of the modifiable risk factors, could reduce the
risk of renal and/or cardiovascular damage.