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marzo 2009 Volume 29 Numero 1

Controversie scientifiche nell’Ottocento Ossaluria: malattia del “ricambio materiale”?

G. Dall’Olio

RIASSUNTO
Nel 1880 la comunità scientifica italiana assiste a un’accesa polemica fra il clinico Antonio Cardarelli e il chimico clinico Gaetano Primavera su una manifestazione morbosa, l’ossaluria, diagnosticata dalla presenza di un’anormale quantità di acido ossalico nelle urine dei pazienti rilevata con indagini chimiche e microscopiche. Le opinioni, soprattutto sulla natura dell’ossaluria, sono molto differenti. Primavera, appoggiato dal clinico Arnaldo Cantani, la indica come una vera e propria malattia del “ricambio materiale” imputabile all’abuso di farinacei e zuccheri. Vede nell’ossaluria tali analogie con il diabete, da considerarla un inizio di questo. Cardarelli invece esclude nel modo più assoluto essere l’ossaluria una definita patologia, si tratta, a suo avviso, solo di un segno riferibile a molte malattie. Contesta vivacemente le diagnosi fatte in laboratorio attraverso indagini chimiche e microscopiche dell’urina e ancor più le cure prescritte solo sulla base di esse. Su questo e su alcuni altri punti, i contendenti dibattono per quasi un anno sulle pagine della rivista scientifica Il Morgagni, senza però arrivare a una conclusione. Cardarelli, per non lasciare il problema aperto, bandisce un concorso, al quale potranno partecipare studiosi italiani e stranieri, per trovare una risposta ai punti oggetto della contesa. L’autore del miglior lavoro che, a giudizio della R. Accademia Medico- Chirurgica di Napoli, finalmente potrà dirimere la controversia, riceverà un consistente premio in danaro. La questione resta senza soluzione, ma l’opinione più diffusa fra gli studiosi dell’epoca è che l’ossaluria non possa considerarsi una entità patologica.
Parole chiave: ossaluria, Antonio Cardarelli, Gaetano Primavera, malattia del ricambio materiale.

SUMMARY
Scientific debates in the XIXth century. Is oxaluria a metabolic disease? In 1880 the italian scientific community witnessed a heated debate between the clinician Antonio Cardarelli and the clinical chemist Gaetano Primavera about a pathological condition, known as oxaluria, diagnosed by the chemical and microscopical detection of an abnormal amount of oxalic acid in urine. The critical point of the dispute was the wide difference of opinions. on the characteristics of the disease: Primavera, supported by the clinician Arnaldo Cantani, considered oxaluria to be a strictly limited pathological condition associated with excessive eating of starchy and sugary food-stuffs, similar to diabetes, probably a promotory sign of it. Cardarelli thought that oxaluria was not a pathological entity, but a symptom common to very different diseases. He also harshly protested against the physicians that maked a diagnosis and prescribed a treatment only on the basis of the chemical and microscopical analysis of the urine. Cardarelli and Primavera debated their points of view for about a year through the scientific journal Il Morgagni but they didn’t reach any conclusion. Cardarelli, in order to solve the problem, advertised a competition for the italian scientists. The author of the best scientific work, in opinon of the R. Accademia Medico-Chirurgica of Naples, that would solve the dispute would receive a sizeable cash prize. The issue remained unsolved but the widespread opinion was that oxaluria is not a special pathological condition.

Key words: oxaluria, Antonio Cardarelli, Gaetano Primavera, metabolic disease.

 

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