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marzo 2007 Volume
27
Numero
1
Il diabete autoimmune dell’adulto (LADA): stato attuale delle conoscenze
R. Buzzetti, M. Capizzi, D. Tuccinardi
RIASSUNTO
Il diabete autoimmune dell’adulto è un’entità nosologica relativamente
recente di cui a oggi sono stati enucleati solo alcuni tratti
distintivi senza tuttavia pervenire ancora a una chiara definizione
clinica, in quanto fenotipicamente sembra collocarsi in una
posizione intermedia tra il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2.
Anche dal punto di vista fisiopatologico questa malattia racchiude
i meccanismi fondamentali appartenenti alle due succitate
patologie, ovvero l’autoimmunità rivolta verso la beta-cellula e
l’insulino-resistenza. Sotto il profilo patogenetico ancora aperta
è la questione se condivida lo stesso percorso ascrivibile al diabete
di tipo 1 differendone solo per la velocità di progressione
oppure sia contraddistinta da un peculiare background genetico
e immunitario. L’incompleta conoscenza della storia naturale di
questa forma di diabete non permette al momento attuale di
definire quale possa essere l’atteggiamento terapeutico migliore.
Sono quindi necessari ulteriori studi volti a far luce sui meccanismi
patogenetici e a chiarire quale sia la migliore forma di
terapia per questi pazienti al fine di preservare il più a lungo possibile
la funzionalità delle beta-cellule ed evitare o dilazionare lo
sviluppo delle complicanze. La “Società Italiana di Diabetologia”
ha finanziato uno studio, “il NIRAD” (Non Insulin Requiring
Autoimmune Diabetes) volto a valutare la prevalenza, le caratteristiche
genetiche, immunologiche e fenotipiche di questa forma
di diabete. Lo studio ha reclutato sinora 4250 pazienti con diabete
di tipo 2 in 83 centri per la cura del diabete distribuiti su
tutto l’ambito nazionale.
Parole chiave: diabete autoimmune non insulino-dipendente
SUMMARY
Autoimmune diabetes of adults (LADA): state of art Autoimmune diabetes in
adults is a quite recent nosologic entity which to date has been dissected
partially, without reaching a satisfying clinical definition, since it likely
lies in the middle between type 1 diabetes and type 2 diabetes. Moreover
with respect to physiopathology this disease shares mechanisms belonging
to the two above diseases, namely insulin dependence and insulin resistance.
With regard to pathogenesis the question whether autoimmune diabetes presents
the same pathway typical of type 1 diabetes, differing from it only for progession
rate, or is characterized by a different genetic and immunologic
background still needs to be answered. Lacking knowledge of
adult autoimmune diabetes natural history, at present, we are
not able to identify which is the most efficacious therapeutic
approach. In conclusion more studies are needed to spread
light on the disease pathogenetic mechanisms and to clarify
which is the best type of therapy for these patients in order to
preserve as long as possible pancreatic beta-cells function and
to avoid or retard the developing of complications. The “Società
Italiana di Diabetologia” has recently sponsored a study “the
NIRAD Study” (Non Insulin Requiring Autoimmune Diabetes)
with the aim of assessing the prevalence and the genetic, immunological
and clinical characteristics of autoimmune diabetes
within adult patients attending diabetes clinics in Italy with a clinical
diagnosis of non insulin requiring diabetes. To date 4250
type 2 diabetes patients were recruited from 83 diabetes centres
equally distributed in the entire mainland and island Italian
territory.