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marzo 2005 Volume
25
Numero
1
IL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE: NUOVO TARGET FARMACOLOGICO PER L’OBESITÀ E PER LE SUE COMPLICANZE
U. PAGOTTO, V. VICENNATI, R. PASQUALI
RIASSUNTO
Il rilevante impatto fornito dalla scoperta della leptina ha messo in luce come la regolazione dell’omeostasi
energetica e il controllo dell’apporto alimentare vengano governati da un complesso network molecolare
ancora lontano dall’essere completamente decifrato. Tale sistema prevede l’intervento del sistema nervoso
centrale come integratore di segnali che arrivano dalla periferia e come effettore di nuove informazioni in
grado di apportare variazioni nel controllo alimentare e nella spesa energetica. A livello centrale varie aree
cerebrali e un grande numero di neurotrasmettitori sono coinvolti a vario titolo nella elaborazione del
segnale da rinviare alla periferia, mentre a livello degli organi bersaglio periferici quali i tessuti gastrointestinale,
fegato, adiposo e muscolare un sempre maggiore numero di peptidi paiono essere prodotti e rilasciati
in circolo in risposta agli stimoli alimentari al fine di segnalare al cervello lo stato di nutrizione come
percepito in periferia.
Tra gli attori di tale comunicazione centro-periferia il sistema cannabinoide endogeno si è posto recentemente
alla ribalta per la capacità inusuale di agire a entrambi i livelli, sia centralmente sia in periferia. Tale
nozione ha un immediato riscontro clinico perché è stato recentemente sperimentato con successo per il
trattamento dell’obesità e delle sue complicanze metaboliche un principio attivo denominato rimonabant
ad azione bloccante il recettore di tipo 1 dei cannabinoidi. Questo articolo cercherà di rivedere quanto è
noto in letteratura riguardo l’azione degli endocannabinoidi sul controllo di appetito e spesa energetica
analizzando, inoltre, le potenzialità legate a un nuovo approccio del problema dell’obesità e delle sue complicanze
mediante farmaci in grado di regolare l’iperattivazione del sistema cannabinoide.
Parole chiave. Sistema endocannabinoide, recettore CB1, rimonabant, obesità.
SUMMARY
Endocannabinoid system: a new pharmacological target to fight obesity and its associated diseases.
The discovery of leptin has provided the scientific rationale to initiate to study the complex neuronal network
regulating the control of body weight and food intake. Although a dramatic increase in our understanding
has been provided in the last ten years, the full comprehension of the molecular basis of this network
is far to be completely elucidated. A large body of evidence has proposed the central nervous system
and in particular the hypothalamus as the final site of peripheral informations conveyed by the organs
involved in the metabolism control as the gastrointestinal tract, the adipose tissue, the muscles and the
liver. Among the large series of hormones, cytokines, neuropeptides involved in the reciprocal neuronal
and peripheral interactions, the endocannabinoid system has recently gained the stage for its ability to
communicate metabolic informations at various levels as the suprahypothalamic and hypothalamic areas
in the central nervous system and the adipose tissue in periphery.
These findings provided an immediate clinical feed-back because very recently first promising clinical data
have been obtained by an international phase III trial of a cannabinoid type 1 receptor blocker drug named
rimonabant in preventing obesity and its metabolic complications. This article is aimed to provide an overview
on the role of the endocannabinoid system in the control of food intake and energy balance by summarizing
what is actually known about its mechanism of action at cerebral and peripheral level. Finally, a brief summary
of the results obtained by the first clinical trial in humans will be also included to discuss the future application
of cannabinoid blockers in the therapy for the treatment of obesity.
Key-words.Endocannabinoid system, CB1 receptor, rimonabant, obesity.