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marzo 2003 Volume
23
Numero
1
VALUTAZIONE DEL COMPENSO GLICEMICO E DEI PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN UNA POPOLAZIONE DI PAZIENTI CON DIABETE TIPO 2 DELLA PROVINCIA DI CASERTA
M. PARILLO, T. RAZZINO, P. CAPITANATA, A. PONTIERI, L. MIRETTO, A. TERRACIANO, F. CARLINO
RIASSUNTO
Negli ultimi anni si è andata sempre più affermando l’importanza del controllo
di tutti i fattori di rischio per patologia cardiovascolare nei pazienti
diabetici, scopo del nostro studio è stato di valutare il livello di controllo
glicometabolico e la terapia in una popolazione di pazienti diabetici della
Provincia di Caserta. Ai 4 centri (su 6) per lo studio del diabete della
provincia di Caserta che hanno partecipato allo studio sono stati inviati
100 questionari per la raccolta di dati su pazienti diabetici di tipo 2
di età compresa tra 40-70 anni, seguiti da almeno 2 anni dal centro e visitati
nel periodo compreso tra marzo e giugno 1999. Tutte le 400 schede inviate
sono state restituite: i pazienti avevano un’età media di 59,1 ± 8,3 anni,
BMI 30,0 ± 5,6 kg/m2, l’analisi dei dati mostra che: l’82% dei pazienti
era in sovrappeso, il 18,8% dei pazienti era fumatore; nell’ultimo anno
l’emoglobina glicosilata era stata dosata nell’88,6% dei pazienti, il colesterolo
e i trigliceridi nel 98,1%, l’HDL nel 77%, la pressione arteriosa nel 99,0%.
I livelli desiderabili di HbA1c < 7,5% erano raggiunti solo nel 54% dei
pazienti, valori di colesterolemia e trigliceridemia < a 200 mg/dL nel 37,6%,
pressione arteriosa < 140/90 nel 42% dei pazienti. Per quanto riguarda il
trattamento solo il 4,7% dei pazienti era in trattamento con sola dieta,
il 9,4% era trattato con sola sulfanilurea, l’8,7% con sola metformina,
l’1,7% con solo acarbose, mentre il 41,8% dei pazienti era in trattamento
con associazione sulfanilurea e biguanide. Il 10,1% praticava terapia combinata
(ipoglicemizzante orale e insulina) e il 22,5% solo insulina. Alcuni dei
nostri dati sono stati confrontati con i dati dello studio MOFRAD effettuato
nel 1996 in tutta la Campania. Dal confronto si evince che anche se c’è
stata in 3 anni una riduzione significativa dell’abitudine al fumo, una
maggiore attenzione al controllo dell’emoglobina glicosilata e dell’HDL,
l’attenzione per i fattori di rischio cardiovascolare dei diabetologi non
è ancora ottimale, infatti, il controllo dei valori dei lipidi ematici e
dei valori di pressione è ancora insufficiente.
Parole chiave. Diabete mellito, compenso glicemico, rischio cardiovascolare.
SUMMARY
Monitoring of blood glucose control and main cardiovascular risk factors
in a population of type 2 diabetes patients from Caserta province. In 1994
the Diabetes Lipoprotein and Atherosclerosis Group of the Italian Society
of Diabetologia formulated specific guidelines for the evaluation and reduction
of cardiovascular risk in diabetic patients. The aim of this study was to
evaluate the level of implementation of these guidelines in Caserta, Italy.
The 6 diabetes outpatient clinics in Caserta were invited to partecipate
to the study, four centers accepted and to each one was sent a simple questionnaire
to inquire on the main cardiovascular risk factors for each diabetic patient.
Each center had to recruit 100 diabetic patients seen consecutively between
March and June 1999. The data refer to 400 patients, age 59.1 ± 8.3 yrs,
and BMI: 30.0 ± 5.6 kg/m2. Almost 19% were smokers and 82% overweight; glycosilated
hemoglobin was reported in 88.6% of them, while plasma cholesterol and triglycerides
in almost 98%; HDL levels in 77%, blood pressure in 99%. HbA1c levels below
7,5% were achieved in 54% of the patients, the target value for plasma triglycerides
(< 200 mg/dL) and/or cholesterol (< 200 mg/dL) was reached in only 38% of
patients, blood pressure < 140/90 mmHg in almost 42% and pharmacological
treatment was prescribed to 64% of those with high blood pressure levels.
Hypoglycemic treatment was distribuited as follows: diet only 4.7%, sulphanilurea
9.4%, metformin 8.7%, acarbose 1.7%, sulphanilurea and metformin in 41.8%,
insulin and oral drugs in 10,1% and insulin in 22.5% Our results have been
compared with those of MOFRAD study conducted in Campania in 1996. The comparison
shows a slight but significant decrease in the prevalence of smokers, and
in the control of HbA1c and HDL. In conclusion this survey shows that smoking
is still a common habit among diabetic patients; lipid level, blood glucose
and blood pressure control is still insufficient.
Key-words.Diabets mellitus, blood glucose control, cardiovascular
risk factors.