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marzo 2001 Volume
21
Numero
1
ELEVAZIONE DELLE CONCENTRAZIONI PLASMATICHE DI OMOCISTEINA IN PAZIENTI CON DIABETE DI TIPO 1 E COMPLICANZE MICROVASCOLARI
V. CUOMO, M. SACCO, A.F. PERNA, C. IOVINE, M. MASULLI, D. INGROSSO, O. VACCARO
RIASSUNTO
Introduzione. Se l’iperomocisteinemia contribuisca allo sviluppo della microangiopatia
diabetica è una problematica tuttora dibattuta che presenta implicazioni
scientifiche e di pratica clinica, dal momento che l’iperomocisteinemia
può essere corretta attraverso interventi nutrizionali. Obiettivi. Gli scopi
dello studio sono: 1) valutare i livelli plasmatici di omocisteina e alcuni
dei loro maggiori determinanti in pazienti con diabete mellito di tipo 1
e controlli non diabetici; 2) chiarire le basi di tale associazione studiando
la relazione tra omocisteinemia, stato vitaminico e complicanze microvascolari
del diabete. Materiale e metodi. Abbiamo studiato 66 pazienti affetti da
diabete mellito tipo 1, con durata del diabete superiore a 10 anni, con
normale creatininemia (<1,3 mg/dL) e privi di malattie cardiovascolari clinicamente
evidenti. Abbiamo inoltre studiato un gruppo di 44 controlli non diabetici.
Per tutti i partecipanti sono state determinate le concentrazioni plasmatiche
di omocisteina, folato e vitamina B12. La microalbuminuria è stata valutata
come rapporto albumina/creatinina sulle urine del mattino; la retina è stata
studiata mediante la fotografia del fondo oculare. Risultati. I livelli
plasmatici di omocisteina sono molto simili nei pazienti diabetici e nei
controlli normoglicemici. I pazienti con microalbuminuria o retinopatia
proliferante avevano livelli di omocisteina plasmatica significativamente
più alti rispetto a quelli senza tali complicanze (rispettivamente 9,4 ±
3,1 vs 7,4 ± 2,8 mmol/L, p < 0,02 e 9,5 ± 2,6 vs 7,3 ± 3,0 mmol/L, p < 0,05).
Tali risultati non possono essere attribuiti a fattori confondenti quali
età, sesso o fumo di sigaretta, né a differenze nelle concentrazioni plasmatiche
di folato e vitamina B12. Conclusioni. Il diabete mellito di tipo 1 di per
sé non si associa a elevati livelli plasmatici di omocisteina. I pazienti
con microalbuminuria e/o retinopatia proliferante mostrano valori di omocisteinemia
significativamente più alti rispetto a quelli privi di tali complicanze.
Quest’associazione non è mediata dai fattori confondenti esplorati nello
studio né da differenze nel bilancio vitaminico.
Parole chiave. Omocisteina, microalbuminuria, retinopatia, acido
folico, vitamina B12.
SUMMARY
Microvascular complications of diabetes and plasma homocysteine in type
1 diabetic patients. Background. Whether homocysteine contributes to the
development of diabetic microangiopathy is still a debated issue with important
scientific and clinical practice implications, since hyperhomocysteinemia
is susceptible to correction by nutritional means. Objectives. 1) To evaluate
the association between fasting plasma homocysteine, type 1 diabetes and
the microvascular complications of diabetes; 2) to elucidate the basis of
this association by investigating some of the major determinants of plasma
homocysteine in relation to diabetic microangiopathy. Methods.We studied
sixty-six consecutive patients with type 1 diabetes mellitus of >10 years
duration, with normal serum creatinine (1.3 mg/dL) and free from clinically
detectable cardiovascular diseases. Forty-four non diabetic controls were
also studied. Plasma concentrations of homocysteine, folate and vitamin
B12 were investigated. Renal and retinal diabetic complications were evaluated
as albumin/creatinine ratio on early morning urine spot collection and fundus
photographs. Results. Fasting plasma homocysteine levels were very similar
in diabetic patients and normoglycemic controls (8.0 ± 2.9 vs 9.3 ± 3.6
mmol/L). Patients with microalbuminuria or proliferative retinopathy had
significantly higher plasma homocysteine than those without - respectively
9.4 ± 3.1 vs 7.4 ± 2.8 mmol/L, p < 0.02 and 9.5 ± 2.6 vs 7.3 ± 3.0 mmol/L,
p < 0.05.The finding is not explained by confounders, such as age, sex and
smoking, nor by differences in plasma concentrations of folate and vitamin
B12. Conclusions. Type 1 diabetes is not associated with increased plasma
homocysteine levels. Patients with microalbuminuria and/or proliferative
retinopathy show significantly higher plasma homocysteine values as compared
to those free from these conditions. This association is not mediated by
obvious confounders, nor by differences in vitamin status. On these basis
it is plausible to hypothesize that plasma homocysteine contributes, together
with other diabetes related noxae to the development of nephropathy and
the progression of retinopathy.
Key-words.Homocysteine, microalbuminuria, retinopathy, folic acid,
vitamin B12.