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marzo 2000 Volume
20
Numero
1
VELOCITÀ DI PROGRESSIONE DEL DANNO RENALE IN DIABETICI TIPO 2 CON NEFROPATIA DIABETICA
M. VEDOVATO, R. TREVISAN, S. BROCCO, C. MAZZON, E. IORI, A. TIENGO
RIASSUNTO
Scopi del nostro studio sono stati la valutazione della velocità di progressione
del danno renale nei pazienti di tipo 2 proteinurici con retinopatia e l’identificazione
dei fattori di progressione sulla nefropatia diabetica. A tale scopo 36
pazienti (di cui 7 donne) diabetici di tipo 2 con un’età di 57±1,3 (range
40-69) anni e una durata conosciuta media di diabete pari a 15±1,5 (range
0-30) anni sono stati seguiti per un periodo di follow-up medio di 4,7±0,7
(range 1-10) anni. Durante il periodo di osservazione si è assistito a una
riduzione della velocità di filtrazione glomerulare da 74±5,7 (range 28-160)
a 48±4,8 (range 9-121) mL/min/1,73 m2. La velocità media di declino è risultata
pari a –7,9 (da –31 a 2,3) mL/min/anno. Durante lo studio il tasso di escrezione
urinaria delle proteine è aumentato in modo significativo da 1,1 (0,5-10)
a 1,9 (0,4-16,5) g/24 ore [mediana (range)] (p=0,0065) e i valori di pressione
arteriosa media si sono mantenuti pressoché invariati anche se la percentuale
di pazienti trattati per ipertensione è passata da un iniziale 61% al 100%
alla fine dello studio. La velocità di progressione del danno renale (determinato
come diminuzione della velocità di filtrazione glomerulare GFR) è risultata
significativamente associata all’entità della proteinuria (r=–0,43; p=0,0082)
e alla pressione arteriosa sistolica media durante il periodo di follow-up
(–0,47; p=0,0035). Non sono state evidenziate associazioni tra il declino
del GFR e il grado di controllo glicemico, il profilo lipidico e la durata
del diabete. Questo studio dimostra come, a questo stadio di nefropatia
diabetica, la proteinuria, e non il grado di controllo metabolico, sembri
essere il predittore più importante della progressione del danno renale.
Parole chiave. Diabete tipo 2, nefropatia diabetica, funzionalità
renale.
SUMMARY
Rate of progression in kidney disease in type 2 diabetic patients with diabetic
nephropathy. The aim of our study was to evaluate the rate of progression
in kidney disease in type 2 diabetic patients with clinical proteinuria
(total protein excretion >0.5 g/day) and retinopathy, and the impact of
some progression promoters on the diabetic nephropathy. Thirty six type
2 diabetic patients (7 females) with a mean age of 57±1.3 years and a known
diabetes duration of 15±1.5 years (range 0-30) were followed-up prospectively
for a mean period of 4.7±0.7 years (range 1-10). During the observational
period the glomerular filtration rate decreased from 74±5.7 (28-160) to
48±4.8 (9-121) mL/min/1.73 m2 [mean (range)]. The mean rate of decline in
glomerular filtration rate was –7.9 ranging from –31 to 2.3 mL/min per year.
Proteinuria increased from 1.1 (0.5-10) to 1.9 (0.4-16.5) g/24h [median
(range)] (p=0.0065). During the follow-up arterioal blood pressure remained
unchanged although the patients receiving antihypertensitive increased from
61% to 100% at the end of the study. During the follow-up, nine patients
died because of cardiovascular diseases. The rate of decline of GFR was
significantly associated with initial proteinuria (r=–0.43; p=0.0082) and
with mean systolic blood pressure at entry (r=–0.47; p=0.0035). The rate
of decline did not correlate significantly with metabolic control, plasma
lipids and duration of diabetes. In conclusion, in this subset of type 2
diabetic patients, systolic blood pressure and proteinuria appear to be
the most important predictors of the progression of renal damage.
Key-words.Type 2 diabetes mellitus, diabetic nephropathy, kidney
function.